Energia e Pianeta, Mappa Interattiva Illuminata

In Italia durante il 2013 si sono consumati 155 Mtoe – cioè milioni di tonnellate equivalenti di petrolio. Nel mondo, nello stesso anno, si è prodotta una quantità di energia pari a 13.594 Mtoe, per dare un’idea, quanto 88 ipotetiche Italie. Ma vi siete mai chiesti quale stato produce con fonti fossili e quale con fonti, invece, rinnovabili e in quali percentuali? Ricavare la risposta già era possibile tramite le statistiche e gli indicatori dell’IEA. Tuttavia, adesso, è possibile scoprirlo in modo semplice ed immediato.

Il sito GoCompare ha studiato ed editato una mappa interattiva con tre diversi interruttori: Fossil Fuels (Combustibili Fossili), Nuclear (Nucleare) e Renewables (Fonti Rinnovabili). Una volta aperta la mappa tutti gli interruttori sono in ON ed è illuminata in bianco. In seguito, però, è possibile spegnerli o accenderli a nostro/vostro piacimento, e la politica energetica delle diverse aree mondiali e dei diversi paesi è immediatamente visibile ai nostri occhi. Proviamo adesso a spegnere tutti e tre gli interruttori e accenderne uno alla volta, vediamo che succede.

Accendiamo il Nucleare

Ed ecco che il sud del mondo sembra completamente buio, o quasi. Significa che l’atomo non è poi così utilizzato e che, non sapendo se sarà il futuro, sicuramente possiamo affermare che non è il presente. Al centro dell’Europa, però, la Francia sembrerebbe dimostrare il contrario. Essa è la maggiore produttrice energetica nucleare al mondo, almeno parlando in percentuale rispetto alla produzione interna nazionale di energia, 74% del totale. Essa non solo produce più energia elettrica di qualunque altra nazione tramite fissione nucleare ma ne esporta anche ai paesi limitrofi, Italia compresa. L’Est dell’Europa risulta parzialmente illuminata come anche Stati Uniti e Russia. D’altro canto in UE ci sono due nazioni che, nel bene o nel male, invertono la rotta, e sono la Norvegia e l’Italia, oltre ad altre piccole nazioni scandinave o ex URSS.

Accendiamo le Rinnovabili

Spegniamo adesso il Nucleare e accendiamo le Rinnovabili! Molte parti del mondo che, prima, erano buie adesso, invece, non lo sono più. Parlo soprattutto di Sud America, Africa e il polo industriale riassunto tra Cina e India. Tuttavia Norvegia (98% di produzione interna rinnovabile rispetto al totale), Brasile (77%) e Islanda (100%) vincono la gara per luminosità e anche il Canada non se la cava per niente male (63%). Naturalmente le percentuali sono così alte solo grazie all’apporto dell’idroelettrico, e al geotermico islandese nel caso specifico. E l’Italia? Beh, siamo fermi a un 40% di produzione da Rinnovabili rispetto al 60% di fossili; tuttavia abbiamo un record che si riassume in Sole. Infatti il 6% dell’elettricità consumata proviene da campi fotovoltaici o moduli posti sui tetti delle nostre case, ed è record assoluto mondiale. L’Africa, che, stando alle statistiche, dovrebbe avere il sole con una media del 97% dell’anno, purtroppo, ancora non riesce a sfruttare la risorsa come si deve.

gomcompare.com

Accendiamo le Fossili

Spegniamo adesso le Rinnovabili e accendiamo le Fossili! Il mondo è illuminato. Come prevedibile, la produzione di energia da fonte fossile è ancora oggi la più usata. Tutte le nazioni cosiddette occidentali utilizzano Gas Naturale se non Carbone se non Petrolio. Dall’altra parte del mondo, però, l’industrializzazione dell’asse Cina – India oltre, ad esempio, del Messico e del Sud Africa hanno fatto aumentare i rispettivi consumi energetici ed, al momento, le fossili ricoprono l’ 85%, 80%, 83% e 93% dei consumi nazionali totali.

gocompare.com

Ora sta a voi scoprire la mappa interattiva prodotta e pubblicata da GoCompare e scrivete qui sotto i vostri commenti, le vostre idee e le vostre riflessioni.

Lorenzo Rubino

Laureato magistrale a 24 anni in ingegneria energetica al PoliTO. Esperto in efficienza energetica industriale, commerciale, residenziale. Progettista tecnico di impianti rinnovabili e tradizionali. Responsabile di #EnergyCuE da marzo 2015. Appassionato di nuove tecnologie e policy, soprattutto se finalizzate alla sostenibilità della produzione di energia. Mi sento curioso, riflessivo ma anche spontaneo, diretto e pragmatico, da buon ingegnere!

Recent Posts

WiDE: ecco la tecnologia che abbatte le emissioni diesel del 67% senza modificare il motore

Una revisione sistematica della letteratura scientifica pubblicata su Carbon Research analizza la tecnologia WiDE (Water-in-Diesel…

6 giorni ago

Dal 2015 il pianeta si scalda sempre più velocemente: lo conferma un nuovo studio

Un nuovo studio del Potsdam Institute for Climate Impact Research certifica, con una certezza statistica…

1 settimana ago

Ora sappiamo perché i modelli climatici si sbagliano sugli incendi nelle foreste del Nord

Un nuovo studio dell'Università della California Berkeley ha rilevato che gli incendi nelle foreste boreali…

2 settimane ago

Controllare i cristalli con la luce: la nuova frontiera dei materiali programmabili

Ricercatori della New York University hanno sviluppato un metodo per controllare la formazione e dissoluzione…

2 settimane ago

Plastica dai gusci di gambero che si rinforza in acqua: come funziona e perché cambia le regole dei biopolimeri

Un materiale da gusci di gambero a base di chitosano e tracce di nichel, descritto…

3 settimane ago

Piogge estreme in Italia: raddoppio degli episodi in 35 anni secondo lo studio dell’Università di Milano

Uno studio guidato dall’Università di Milano evidenzia il raddoppio degli episodi di pioggia estrema in…

4 settimane ago