Categories: Ambiente

Benvenuti nella Città del Futuro!

Benvenuti nella città di YARRABEND! Non siamo in Italia (purtroppo). Non siamo in Europa. Siamo a più di 15.000 km dalle nostre case: Melbourne (Australia), precisamente un quartiere appena fuori – 6,5 km – dal centro città.

yarrabend.com.au

Il gruppo immobiliare Glenvill Homes, specializzato in case di lusso e ad alto livello tecnologico, ha ideato e progettato l’innovativo piccolo quartiere suburbano della città Australiana insieme all’aiuto della cultura tecnologica di Tesla, oramai a comando anche di SolarCity, primo fornitore di sistemi fotovoltaici negli Stati Uniti.

Si tratta del primo esempio (semplice ma funzionante) della città del futuro. Tutto nasce da quattro principi fondamentali:

  • produzione energetica rinnovabile (pulita, ma, nella stragrande maggioranza dei casi, non costante), per esempio con sistemi fotovoltaici e/o eolico;
  • accumulo dell’energia elettrica non utilizzata al momento della produzione, per poi sfruttarla all’esigenza (anche di notte o a ventosità nulla);
  • architettura e design interno innovativi (sia nei materiali – sostenibili e riciclati – sia nelle linee)
  • verde urbano massimizzato il più possibile (parchi, viali alberati, giardinetti sono pozzi di assorbimento di CO2 delle inquinate città del XXI secolo, parliamo di veri e propri polmoni delle metropoli che ci aiutano a respirare un’aria più salubre)

Il quartiere in questione è già in costruzione, in realtà è quasi in conclusione. A partire dalla scorsa estate (Agosto 2016) sono già stati venduti i primi appartamenti e le prime villette, circa 60 abitazioni rispetto al totale. A partire dalla fine del 2017 sarà possibile, invece, il trasferimento dei primi nuovi inquilini. In totale, la città futuristica ospiterà circa 2.500 persone con soluzioni differenti: villette da 3 a 5 camere da letto, case a schiera e/o appartamenti. Il tutto a prezzi variabili tra 1.48 milioni a 2.1 milioni.

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Già si parla di Tesla Town, Città Tesla, anche se, in realtà, si tratta di molto di più. Il produttore di auto elettriche, da tempo, nella persona del guru innovativo di Elon Musk, ha concentrato i suoi sforzi sulla produzione di batterie che accumulano l’energia elettrica prodotta dai moduli fotovoltaici (o da altre tecnologie rinnovabili). Oramai un’anno fa, la multinazionale americana ha iniziato a spedire e montare, nelle case di YarraBend, batterie Powerwall agli ioni di litio in grado di immagazzinare fino a 7.0 kWh.

Il progetto ha raggiunto il più alto indice di sviluppo ecologico/sostenibile (Ecologically Sustainable Development) da parte dell’UDIA, Urban Development Institute of Australia. Da parte di Tesla c’è tutta la volontà di continuare ad investire in città innovative e sostenibili. La multinazionale, negli ultimi mesi, ha progettato e costruito colonnine per la ricarica delle auto elettriche in tutto il mondo (anche in Italia!). Magari, il prossimo passo sarà investire, progettare e costruire nuovi quartieri e nuove città in diverse parti del mondo, e chissà che non si faccia qualcosa anche qui da noi, per primi, per una volta…

 

 

Lorenzo Rubino

Laureato magistrale a 24 anni in ingegneria energetica al PoliTO. Esperto in efficienza energetica industriale, commerciale, residenziale. Progettista tecnico di impianti rinnovabili e tradizionali. Responsabile di #EnergyCuE da marzo 2015. Appassionato di nuove tecnologie e policy, soprattutto se finalizzate alla sostenibilità della produzione di energia. Mi sento curioso, riflessivo ma anche spontaneo, diretto e pragmatico, da buon ingegnere!

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