Horizon 2020 – UE ed Efficienza Energetica

L’Unione Europea si è sempre dimostrata attenta ai temi ambientali ed energetici, sin dalla sua fondazione. I programmi, i progetti e i fondi istituiti a favore di combustibili energetici sostenibili e a favore di efficienza e razionalizzazione dell’energia sono innumerevoli – soprattutto negli ultimi anni.

Uno dei più importanti progetti è Horizon 2020. Questo fondo di investimento è in parte gestito dall’INEA (Innovation and Networks Executive Agency), successore – a partire dal 1 Gennaio 2014 – del Trans-European Transport Network Executive Agency, la quale si occupava di trasporti, infrastrutture energetiche, efficienza energetica e sostenibilità sia da un punto di vista tecnico che finanziario.

Nell’ambito della call denominata dall’UE come Competitive Low-Carbon Energy, che, a sua volta, è inserita nella sfida europea (e mondiale) titolata Energia Sicura, Pulita ed Efficiente o Secure, Clean and Efficient Energy, sono stati investiti circa 114 milioni di euro.

Questi fondi, a cui tutti possono partecipare, sono così suddivisi:

  1. LCE-01-2016-2017: ricerche e tecnologie di ultima generazione in grado di rendere operativi smart grid, stoccaggio di energia elettrica e sistemi di integrazione di energia con il sempre più alto valore di produzione in immissione rinnovabile. In totale parliamo di circa 19 milioni di euro.
  2. LCE-04-2017: dimostrazioni pratiche di trasmissioni intelligenti – o smart – delle reti elettriche, sistemi di stoccaggio di energia elettrica e sistemi tecnologici di integrazione alla parte di produzione rinnovabile. In totale parliamo di un budget messo a disposizione di circa 65 milioni di euro.
  3. LCE-05-2017: strumenti e tecnologie per la coordinazione, gestione e integrazione del sistema Energia, inteso nel suo complesso. Budget totale messo a disposizione è di 30 milioni di euro.

Si avrà tempo fino al 14 Febbraio 2017 (poco più di un mese) per presentare tutte le domande al seguente link per accedere ai fondi di cui sopra.

Per quanto riguarda la prima parte della call, invece, è recente la notizia della chiusura delle applicazioni. Queste riguardano biocarburanti e le tecnologie atte alla loro produzione (argomento LCE-08-2016-2017), proporre nuove soluzioni per la decarbonizzazione dei combustibili fossili (argomenti LCE-27-2017, LCE-28-2017, LCE-29- 2017 e LCE-30-2017), o sostenere la diffusione sul mercato delle tecnologie rinnovabili che sono pronte ad essere commercializzate (argomento LCE-21-2017). Sono state 84 le proposte di progetti pervenute all’INEA. Di queste, ne saranno selezionate massimo 28, con un budget stimato di 75 milioni di euro.

Lorenzo Rubino

Laureato magistrale a 24 anni in ingegneria energetica al PoliTO. Esperto in efficienza energetica industriale, commerciale, residenziale. Progettista tecnico di impianti rinnovabili e tradizionali. Responsabile di #EnergyCuE da marzo 2015. Appassionato di nuove tecnologie e policy, soprattutto se finalizzate alla sostenibilità della produzione di energia. Mi sento curioso, riflessivo ma anche spontaneo, diretto e pragmatico, da buon ingegnere!

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