Wattway: il rivoluzionario asfalto fotovoltaico

Spesso abbiamo sentito parlare dell’idea di realizzare autostrade solari e dei vantaggi energetici che ne deriverebbero. In Francia, si è passati alla pratica, realizzando il primo tratto di un’autostrada capace di produrre energia. Il protagonista di questa innovazione è Wattway, un asfalto rivoluzionario.

La sperimentazione è avvenuta in Normandia e l’installazione riguarda un chilometro della RD5, un strada statale nei pressi di Tourouvre-au-Perche. Il tutto è frutto di circa 5 anni di ricerca da parte di Colas, azienda che si occupa della costruzione di infrastrutture per i trasporti, e della INES, istituto francese per l’energia solare.

wattwaybycolas.com

Il manto stradale è costituito da pannelli fotovoltaici, progettati per resistere agli urti e al passaggio di mezzi pesanti. Le celle sono in silicone policristallino e vetro riciclato, incapsulate nella struttura per aumentarne la resistenza e la flessibilità. Lo spessore dell’asfalto è di pochi millimetri, permettendo una buona dilatazione del materiale, sia essa dovuta a variazioni di temperatura o al peso dei veicoli. Inoltre, Wattway può essere applicato direttamente sul manto stradale già esistente.

I pannelli sono caratterizzati da un grado di protezione IP66, permettendone l’utilizzo in tutte le condizioni meteo. L’efficienza stimata dei pannelli è del 15 %.  La quota di energia prodotta non è trascurabile! Si stima una media giornaliera di produzione di circa 700 kWh e fino a 280 MWh annuali. Inoltre, con 20mq di installazione si possa soddisfare la richiesta energetica di un’abitazione.

Un’installazione non gradita a tutti…

Gli interrogativi principali riguardano l’effettiva resistenza agli urti e al passaggio di mezzi pesanti dell’asfalto. Si discute anche riguardo alla durata dei pannelli, stimata da un minimo 10 a un massimo di 20 anni, per strade mediamente trafficate.

wattwaybycolas.com

Il costo del primo chilometro di installazione è stato di circa 5 milioni di euro. Questa cifra ha destato non poche polemiche in Francia, ma si prospetta un futuro ammortamento del costo iniziale. Inoltre, se questa tecnologia dovesse rivelarsi conveniente, un maggior investimento nella ricerca potrebbe abbattere i costi delle prossime installazioni.

Il direttore del progetto Wattway, Jean-Charles Broizat, afferma: “Siamo ancora in fase di sperimentazione. […] Questo sito di prova ci consente di migliorare il processi di produzione e installazione dei pannelli, allo scopo di continuare ad ottimizzare lo sviluppo del progetto.

Nica Conenna

Laureata magistrale in Ingegneria Elettrica al PoliBa e autrice per #EnergyCuE da settembre 2016. Prima esperienza lavorativa in R&D&I nell'ambito della gestione della rete elettrica. Approfondisco i temi inerenti il sistema elettrico e le tecnologie innovative per incrementarne la flessibilità e la controllabilità. Sono una persona determinata e sempre attenta a tutte le novità!

Recent Posts

Dispersione termica verticale vs orizzontale: come l’isolamento delle intercapedini riduce i consumi del 40% (Case History)

Quando si analizza il bilancio energetico di un edificio residenziale costruito tra gli anni '60…

3 giorni ago

WiDE: ecco la tecnologia che abbatte le emissioni diesel del 67% senza modificare il motore

Una revisione sistematica della letteratura scientifica pubblicata su Carbon Research analizza la tecnologia WiDE (Water-in-Diesel…

1 settimana ago

Dal 2015 il pianeta si scalda sempre più velocemente: lo conferma un nuovo studio

Un nuovo studio del Potsdam Institute for Climate Impact Research certifica, con una certezza statistica…

2 settimane ago

Ora sappiamo perché i modelli climatici si sbagliano sugli incendi nelle foreste del Nord

Un nuovo studio dell'Università della California Berkeley ha rilevato che gli incendi nelle foreste boreali…

2 settimane ago

Controllare i cristalli con la luce: la nuova frontiera dei materiali programmabili

Ricercatori della New York University hanno sviluppato un metodo per controllare la formazione e dissoluzione…

3 settimane ago

Plastica dai gusci di gambero che si rinforza in acqua: come funziona e perché cambia le regole dei biopolimeri

Un materiale da gusci di gambero a base di chitosano e tracce di nichel, descritto…

4 settimane ago