LEGO insegna a “costruire” sostenibilmente…

Tutti i veri ingegneri da piccoli giocavano con i LEGO. Da oggi, i LEGO non solo insegnano ai bambini come costruire palazzi, case e aerei, ma danno anche un forte messaggio a favore alla sostenibilità. Infatti, dallo scorso maggio, l’azienda è passata all’impiego di energia 100% da fonte rinnovabile. Il tutto con un anticipo di tre anni rispetto ai piani.

Dal gruppo LEGO è entrata nel “Climate Savers Programme” del WWF. Lego si impegnava a ridurre le emissioni di CO2 in tutte le fasi di realizzazione e produzione dei prodotti ed a impiegare esclusivamente energia da fonte rinnovabile.

La svolta “green” di LEGO

L’impianto eolico offshore di Borkum Riffgrund 1
lego.com

Gli obiettivi fissati per 2020 riguardavano:

  • un aumento del 10% dell’efficienza di produzione del mattoncino LEGO;
  • il bilanciare i consumi totali di energia con produzione da fonte rinnovabile, investendo 6 miliardi di dollari in due Wind Farms offshore;
  • investimenti per un miliardo nella ricerca per nuovi materiali.

L’obiettivo della riduzione della CO2 è messo in atto con il programma “Engage to Reduce (E2R)”. Ridurre del 10% la CO2 prodotta dall’azienda equivale a circa 10000 tonnellate annue in meno di anidride carbonica. Tale quantità di CO2 corrisponde a togliere dalla strada circa 28000 veicoli. Nei successivi tre anni si progetta di arrivare fino ad una riduzione di circa 1 miliardo di tonnellate di CO2.

Per quanto riguarda la produzione da fonte rinnovabile, LEGO ha investito circa 6 miliardi di dollari per la realizzazione delle due wind farm offshore. Si tratta di una quota del 25% della Burbo Bank Extension Wind Farm della DONG Energy, sita al largo delle coste di Liverpool. Tale impianto ha una capacità di circa 254 MW ed è costituito da 32 turbine MHI Vestas V164 da 8 MW ciascuna aventi diametro di 164 m! Per festeggiare l’inaugurazione della wind farm, LEGO ha costruito la turbina eolica più grande del mondo…con i suoi mattoncini!

Tra gli altri obiettivi, LEGO si impegna anche nella ricerca riguardo i materiali per i suoi mattoncini. L’azienda ha infatti stabilito di riuscire a abbandonare gli attuali materiali impiegati (plastica acrilonitrile-butadiene-stirene o ABS) entro il 2030. Sono stati avviati vari gruppi di ricerca in merito al fine di utilizzare materiali organici e meno impattanti.

“Il cambiamento climatico è una delle sfide più importanti da affrontare per il pianeta ed il gruppo LEGO ha la responsabilità di minimizzare il nostro impatto sul pianeta, il pianeta che i nostri figli erediteranno” sostiene Marjorie Lao, responsabile della strategia LEGO per la sostenibilità.

 

Educare alla sostenibilità

L’evento lanciato da LEGO: “Build the change” lego.com

Oltre che sul fronte energetico ed ambientale, la LEGO si sta impegnando anche sul fronte educativo. Ad esempio, in occasione della firma dell’ulteriore accordo tra WWF e LEGO, è stato organizzato un evento in cui si chiedeva a centinaia di bambini di realizzare la propria visione del futuro sostenibile utilizzando le costruzioni LEGO. Sul sito web del gruppo è stata organizzata la LEGO Planet Crew, dove i bambini possono imparare a conoscere le questioni ambientali e sociali giocando. La LEGO è nota anche per gli eventi “Build the Change”, nei quali si permette ai bambini di dare sfogo alla propria immaginazione, come si può vedere nel seguente video.

Per saperne di più: https://www.lego.com/en-us/aboutus/responsibility/our-policies-and-reporting/responsibility-report-2016-downloads/

Nica Conenna

Laureata magistrale in Ingegneria Elettrica al PoliBa e autrice per #EnergyCuE da settembre 2016. Prima esperienza lavorativa in R&D&I nell'ambito della gestione della rete elettrica. Approfondisco i temi inerenti il sistema elettrico e le tecnologie innovative per incrementarne la flessibilità e la controllabilità. Sono una persona determinata e sempre attenta a tutte le novità!

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