Ambiente

Ingegneria vs smog: 3 idee innovative

L’inquinamento dell’aria nelle città italiane sta raggiungendo valori sempre più elevati. “Mal’Aria 2018 – L’Europa chiama, l’Italia risponde?”, il rapporto sull’inquinamento atmosferico nelle città italiane nel 2017 di Legambiente racconta una situazione preoccupante: 39 città italiane presentano livelli di Pm10 alle stelle. Cinque città hanno oltrepassato la soglia di 100 giorni di smog oltre i limiti: Torino con 112 giorni di livelli di inquinamento atmosferico, seguita da Cremona, Alessandria, Padova e Pavia.

Per ridurre il tasso di inquinamento esistono soluzioni che, nel loro piccolo, possono fare la differenza. Basti pensare a Airlite, The Breath, Oxygene, Air-Ink. Scopriamo altre 3 idee innovative provenienti dal mondo dell’ingegneria.

Citytree: un “muro” verde in città

Un’installazione di Citytree.
treehugger.com

La start up tedesca Green city solutions ha progettato e commercializzato Citytree con l’obiettivo di testare l’utilizzo di filtri biotecnologici nella riduzione del tasso di smog cittadino. Citytree è una vera e propria “parete verde” alta 4 metri, larga 3 e profonda 60 centimetri costituita da un substrato di muschio ed uno strato di piante. Citytree permette di assorbire sostanze inquinanti come particolato, NOx e CO2. Secondo i dati di Green City Solutions, Citytree assorbe ogni anno circa 240 tonnellate di anidride carbonica l’anno, riproducendo lo stesso effetto di 275 alberi ma riducendone l’ingombro all’1%. Inoltre, grazie all’IoT Citytree può comunicare in tempo reale i dati circa lo stato dell’aria e le performance del sistema, rendendoli disponibili sulla piattaforma AirCare. Un differente modello di Citytree è CleanAir+ nel quale le funzionalità sono incrementate con l’installazione di un sistema di ventilazione regolabile a seconda delle condizioni. Alcuni pannelli di Citytree sono stati installati a Modena nell’ambito del programma europeo “City Tree Scaler” grazie ai finanziamenti di Climate-Kick e dell’Unione Europea.

La Xian Smog Tower: il mega purificatore cinese

Il funzionamento del purificatore d’aria
thetimes.co

Nella città di Xian si trova il più grande purificatore d’aria al mondo, la Xian Smog Tower, una torre alta 100 metri. Il progetto è dell’Accademia delle scienze cinese. Secondo i dati rilevati nei primi mesi di funzionamento sono stati osservati miglioramenti della qualità dell’aria in un’area di circa 10 km2. La torre avrebbe prodotto circa 10 milioni di metri cubi di aria pulita per mezzo di un sistema di filtraggio che impiega la luce solare per far risalire l’aria all’interno della torre. Secondo i ricercatori, si è ottenuta una riduzione di PM 2.5 del 15% durante i giorni di maggior inquinamento. In realtà questa torre non è altro che un “modellino” del progetto definitivo. Il gruppo di ricerca punta a costruire torri/depuratori alte 300 metri in grado ripulire l’aria di una città di medie dimensioni. C’è chi però sostiene che sarebbe meglio investire su altre soluzioni meno costose ed altrettanto efficienti: infatti, il costo del solo prototipo è stato di 200 milioni di dollari.

Le Smog Free Bicycle olandesi

Il funzionamento delle bici.
studioroosegaarde.net

Si chiama Smog Free Bicycle ed è parte del progetto dell’artista olandese Daan Roosegaarde chiamato “Smog Free Project” comprendente anche la Smog Free Tower ed il Smog Free Ring. Le polveri sono filtrate da un apparecchio presente sul manubrio della bicicletta: esse vengono caricate elettrostaticamente e trattenute dal sistema che invece rilascia l’aria pulita. Il progetto è in fase di sviluppo in collaborazione con Ofo, il principale programma di bike sharing cinese. L’idea è ripresa dalla Smog Free Tower dello stesso Roosegaarde, una torre di purificazione alta 7 metri e testata in un parco pubblico a Tianjin, Cina.

«OVVIAMENTE UNA TORRE E ALCUNE BICICLETTE NON RISOLVERANNO IL PROBLEMA DELL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO IN CINA, MA LE BICICLETTE anti-SMOG SONO UN’IDEA ENTUSIASMANTE CHE SPERIAMO POSSA ATTIVARE LE COMUNITÀ VERSO LA CREAZIONE DI CITTÀ PIÙ VERDI», afferma Roosegaarde

Nica Conenna

Laureata magistrale in Ingegneria Elettrica al PoliBa e autrice per #EnergyCuE da settembre 2016. Prima esperienza lavorativa in R&D&I nell'ambito della gestione della rete elettrica. Approfondisco i temi inerenti il sistema elettrico e le tecnologie innovative per incrementarne la flessibilità e la controllabilità. Sono una persona determinata e sempre attenta a tutte le novità!

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