Sistema elettrico

PMU: anche le misure diventano “smart”

I Phasor Measurement Units (PMU) sono dispositivi di misura che permettono di rilevare grandezze sinusoidali sottoforma dei cosiddetti “sincrofasori”, ossia fasori di grandezze elettriche sincronizzati. Essi vengono installati in maniera distribuita sulle reti elettriche MT e AT per misurare le tensioni nodali e le correnti di linea, ma anche la frequenza e il RoCoF, ossia il tasso di variazione di frequenza nel tempo. Le misure rilevate entrano nel Wide Area Monitoring Systems (WAMS), consentendo un monitoraggio real-time delle condizioni della rete.

Caratteristiche

Le misure ottenute dai PMU sono dette “sincrofasori” poiché sono sincronizzate nel tempo grazie ad un sistema di riferimento temporale, solitamente GPS. Tra le caratteristiche principali delle PMU si hanno:

  • elevata frequenza di misura
  • precisione
  • bassa latenza
  • resilienza ad interferenze esterne (ad esempio le armoniche)

Solitamente, per permettere la ricostruzione del fasore a partire dai campioni raccolti, si utilizza la Discrete Fourier Transform (DFT). Per quanto riguarda l’installazione, i PMU vengono collegati a TA e TV, ossia trasformatori amperometrici e voltmetrici, per misurare, rispettivamente, corrente e tensione.

Architettura e applicazioni

L’architettura di un sistema di misura PMU può essere illustrata facendo riferimento, a titolo esemplificativo, al modello proposto da Siemens e riportato in figura:

siemens.com

Le misure effettuate dai PMU installate in una certa regione vengono raccolte dai Phasor Data Concentrator (PDC) che comunicano sia con PDC di altre regioni sia con il centro di controllo centrale della rete. Entrambe le comunicazioni avvengono seguendo protocolli standard. Le misure raccolte da PMU permettono quindi di supportare il gestore della rete durante le fasi di controllo e conduzione. Queste applicazioni assumono sempre maggiore rilevanza ed importanza alla luce della trasformazione delle reti elettriche in reti elettriche sempre più “smart”.

Per saperne di più, vi consigliamo la lettura di questo articolo introduttivo di AEIT e di questo documento che analizza lo stato di installazioni di PMU a livello mondiale.

Nica Conenna

Laureata magistrale in Ingegneria Elettrica al PoliBa e autrice per #EnergyCuE da settembre 2016. Prima esperienza lavorativa in R&D&I nell'ambito della gestione della rete elettrica. Approfondisco i temi inerenti il sistema elettrico e le tecnologie innovative per incrementarne la flessibilità e la controllabilità. Sono una persona determinata e sempre attenta a tutte le novità!

Recent Posts

WiDE: ecco la tecnologia che abbatte le emissioni diesel del 67% senza modificare il motore

Una revisione sistematica della letteratura scientifica pubblicata su Carbon Research analizza la tecnologia WiDE (Water-in-Diesel…

6 giorni ago

Dal 2015 il pianeta si scalda sempre più velocemente: lo conferma un nuovo studio

Un nuovo studio del Potsdam Institute for Climate Impact Research certifica, con una certezza statistica…

1 settimana ago

Ora sappiamo perché i modelli climatici si sbagliano sugli incendi nelle foreste del Nord

Un nuovo studio dell'Università della California Berkeley ha rilevato che gli incendi nelle foreste boreali…

2 settimane ago

Controllare i cristalli con la luce: la nuova frontiera dei materiali programmabili

Ricercatori della New York University hanno sviluppato un metodo per controllare la formazione e dissoluzione…

2 settimane ago

Plastica dai gusci di gambero che si rinforza in acqua: come funziona e perché cambia le regole dei biopolimeri

Un materiale da gusci di gambero a base di chitosano e tracce di nichel, descritto…

3 settimane ago

Piogge estreme in Italia: raddoppio degli episodi in 35 anni secondo lo studio dell’Università di Milano

Uno studio guidato dall’Università di Milano evidenzia il raddoppio degli episodi di pioggia estrema in…

4 settimane ago