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Lo scorso 16 Aprile 25 Comuni della provincia di Torino hanno firmato il Protocollo d’Intesa che ha sancito la nascita della prima Oil Free Zone d’Italia, un territorio nel quale l’energia prodotta da fonti fossili verrà messa progressivamente “fuori uso”. La Oil Free Zone, battezzata “Territorio Sostenibile”, è il primo embrione di quella che diventerà una vera propria comunità energetica in grado di produrre e distribuire energia nel territorio di propria competenza. Alla guida del progetto c’è Acea Pinerolese, multiutility della zona.
Le “Oil free zone” sono istituite dall’art. 71 della Legge 221/2015, dove vengono definite come
[…] un’area territoriale nella quale, entro un determinato arco temporale e sulla base di specifico atto di indirizzo adottato dai comuni del territorio di riferimento, si prevede la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie prodotte da fonti rinnovabili.
La Comunità Energetica del Pinerolese, con un’area di 1350 km quadrati e una popolazione di 150 000 abitanti, soddisferà i propri bisogni energetici attraverso la produzione sul posto, l’autoconsumo e l’autoscambio di energia rinnovabile, con vantaggi non solo ambientali ma, si sostiene, anche economici. Il professor Tartaglia del Politecnico di Torino spiega:
Il punto è che, anche autoproducendo l’energia, per distribuirla si è comunque obbligati a usare la rete nazionale di Terna. Abbiamo perciò avviato una interlocuzione con il centro studi di GSE (il Gestore dei servizi energetici) e con ARERA (Autorità per le reti energia e acqua) per capire come fare a distribuire autonomamente l’energia prodotta. Stiamo lavorando sul principio interpretativo secondo cui ciò che non è proibito si può fare
Attualmente è in corso un’indagine per la mappatura dei bisogni energetici e delle risorse territoriali al fine di stilare un vero e proprio piano energetico della comunità.
La zona del Pinerolo non è nuova alle iniziative in ambito ambientale ed energetico. Il Polo ecologico di Acea Pinerolese è un polo funzionale per il trattamento dei rifiuti impegnato su una serie di progetti a carattere innovativo inerenti all’economia circolare, al trattamento dei rifiuti, alla produzione di idrogeno e di bioplastiche.
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