Innovazioni

Il gigante di Shenzhen mangerà milioni di rifiuti all’anno

Siamo a Shenzhen, sud della Cina, proprio di fronte ad Hong Kong. La SHL Architects (o Schmidt Hammer Lassen Architects), una delle più importanti e premiate società di architettura e design al mondo, ha progettato ed ideato lo Shenzhen East Waste-to-Energy Plant, ovvero il termovalorizzatore più grande al mondo.

Come è nato il progetto

Ad est della megalopoli cinese (pensate che la città conta quasi 13 milioni di residenti), sono partiti i lavori di costruzione del gigantesco impianto di trasformazione da rifiuti solidi urbani (RSU, o MSW in inglese – Municipal Solid Waste) ad energia elettrica nel 2016. Partner del progetto sono stati la Gottlieb Paludan Architects per quanto riguarda l’architettura, e la Schlaich Bergermann Partners per quanto concerne l’ingegneria. Il cliente finale, che opererà anche tutti i processi è la Shenzhen Energy Environmental Engineering Ltd.

shl.dk

L’area che sta ospitando il cantiere è di 113 mila metri quadri. L’idea iniziale della SHL Architects era di creare qualcosa di unico, iconico, e semplice. La forma circolare dell’impianto riduce la quantità di scavi necessari alla costruzione, diminuendo anche l’impatto ambientale.

shl.dk

Shenzhen East Waste-to-Energy Plant

Quando sarà completato, il termovalorizzatore di Shenzhen incenerirà 5.000 tonnellate al giorno di RSU. Quasi 2 milioni all’anno; producendo circa 550 milioni di kWh elettrici, grazie al vapore generato dalla combustione dei rifiuti stessi. L’area di Shenzhen produce circa 15.000 tonnellate di RSU, numero che aumenta del 7% ogni anno. Ed in questo contesto, lo Shenzhen East Waste-to-Energy Plant si rivela non solo una soluzione tecnologica all’avanguardia, ma anche uno strumento di educazione / sensibilizzazione per i cittadini.

Tutti gli edifici, compresi quelli ausiliari, sono stati integrati in un unico grande complesso industriale circolare. La copertura di 66.000 metri quadri sarà coperta con un grande impianto fotovoltaico. Circa il 70% del tetto verrà utilizzato, infatti, per l’installazione di circa 7 / 8 MW che produrranno altra energia elettrica ad uso urbano da aggiungere alla produzione del solo processo di termovalorizzazione.

shl.dk

I lavori sono iniziati nel 2016, e prevedono la conclusione del cantiere per il 2020, così come la messa in funzione. La Cina e la sua potenzialità finanziaria sorprende ancora. Mai come adesso stanno investendo in innovazione tecnologica, e la produzione di energia è sicuramente uno dei temi più importanti.

Lorenzo Rubino

Laureato magistrale a 24 anni in ingegneria energetica al PoliTO. Esperto in efficienza energetica industriale, commerciale, residenziale. Progettista tecnico di impianti rinnovabili e tradizionali. Responsabile di #EnergyCuE da marzo 2015. Appassionato di nuove tecnologie e policy, soprattutto se finalizzate alla sostenibilità della produzione di energia. Mi sento curioso, riflessivo ma anche spontaneo, diretto e pragmatico, da buon ingegnere!

Recent Posts

40 anni dal disastro di Chernobyl: cosa accadde davvero e cosa dice oggi la scienza sulla sicurezza nucleare

Ricostruzione dettagliata del disastro nucleare di Chernobyl del 26 aprile 1986: difetti del reattore RBMK,…

1 settimana ago

Meno auto, città più fresche: una ricerca ha quantificato il legame tra traffico e temperatura urbana

Uno studio dell'Università di Manchester pubblicato sul Journal of Advances in Modeling Earth Systems ha…

3 settimane ago

Sciami di microrobot contro le microplastiche: la scienza scende in campo ai Lincei

Ci sono particelle di plastica nelle acque dell'Artico, nel cibo che mangiamo, nell'aria che respiriamo…

4 settimane ago

L’Italia mappa l’amianto dai satelliti: e-GEOS e il Mase avviano il primo censimento nazionale dall’orbita

Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha affidato a un consorzio guidato da e-GEOS,…

1 mese ago

Vibrazioni molecolari come catapulte per elettroni: la scoperta che cambia la fisica del fotovoltaico organico

Un gruppo di ricercatori guidato dall'Università di Cambridge ha dimostrato che le vibrazioni molecolari ad…

1 mese ago

Ghiacciai come macchine del tempo: cosa contengono le carote di ghiaccio che il riscaldamento sta cancellando per sempre

Una carota di ghiaccio estratta dal ghiacciaio Weißseespitze nelle Alpi Orientali, al confine tra Austria…

1 mese ago