Rinnovabili

Germania: il primo treno a idrogeno al mondo

Energiewende: è questo il nome che rappresenta il processo di transizione energetica, in Germania, verso le fonti energetiche rinnovabili. Il piano, partito nel 2014, prevede il raggiungimento, entro il 2050, del 60% di produzione di energia elettrica da rinnovabili.

wikipedia.org

Mobilità sostenibile

In Germania, circa il 50% della rete ferroviaria, non è elettrificata. L’alimentazione a diesel rende, quindi, i treni fonte di emissione di gas serra. Ciò è in controtendenza con il processo di Energiewende.

ecobnb.it

Coradia iLint, questo il nome del treno a idrogeno, è la soluzione “green” introdotta da Alstom, nel 2018 e che verrà completata nel 2021. Nel 2018 i treni erano 2 e nel 2021 diventeranno 16.

I treni, di un colore blu vivido, sono in grado di raggiungere i 140 km/h e garantiscono una autonomia di 1000 km. Il loro funzionamento è piuttosto semplice: convertono l’idrogeno stoccato sul tetto e l’ossigeno presente nell’aria in energia elettrica. Completano il sistema di storage batterie agli ioni di litio, utilizzate per recuperare l’energia in frenata.

Perché “green”?

Quando si parla di idrogeno, si tende spesso a pensare che sia una soluzione energetica ad impatto nullo poiché è presente, abbondantemente, nell’universo e la sua combustione genera soltanto acqua. Tutto vero, tutto giusto in linea teorica. Esiste, però, un metodo molto economico per produrre idrogeno dal petrolio e/o da altri combustibili fossili. Circa il 97% dell’idrogeno prodotto nel mondo si ottiene, infatti, da idrocarburi, mediante processi di steam reforming. gassificazione, ossidazione parziale e cracking (ne abbiamo parlato qui), mentre solo il 3% dall’elettrolisi dell’acqua.

esperimentanda.com

Questo vuol dire che, se cerchiamo di liberarci degli idrocarburi per la mobilità e poi li sostituiamo con derivati degli idrocarburi, manchiamo di onestà intellettuale e non stiamo risolvendo il problema, ma lo stiamo nascondendo.

La Germania ha però da tempo lanciato progetti infrastrutturali in cui l’idrogeno è generato tramite elettrolisi dell’acqua sfruttando energie rinnovabili. In questa ottica, e con un energy mix sempre più tendente al rinnovabile, la transizione verso una mobilità davvero green, grazie al “treno a idrogeno” sembra possibile. Chapeau!

Rosario Tolomeo

Laureato in Ingegneria Chimica. Ingegnere abilitato dal 2018. Ingegnere di processo e consulente prima, Ph.D. Student in Industrial Engineering, presso l’Università degli Studi di Salerno, su veicoli elettrici e batterie al litio ora. Autore su #EnergyCuE da Maggio 2019. Appassionato di tecnologia, scienza, Giappone, energia e sostenibilità a tutto tondo.

Recent Posts

WiDE: ecco la tecnologia che abbatte le emissioni diesel del 67% senza modificare il motore

Una revisione sistematica della letteratura scientifica pubblicata su Carbon Research analizza la tecnologia WiDE (Water-in-Diesel…

5 giorni ago

Dal 2015 il pianeta si scalda sempre più velocemente: lo conferma un nuovo studio

Un nuovo studio del Potsdam Institute for Climate Impact Research certifica, con una certezza statistica…

1 settimana ago

Ora sappiamo perché i modelli climatici si sbagliano sugli incendi nelle foreste del Nord

Un nuovo studio dell'Università della California Berkeley ha rilevato che gli incendi nelle foreste boreali…

2 settimane ago

Controllare i cristalli con la luce: la nuova frontiera dei materiali programmabili

Ricercatori della New York University hanno sviluppato un metodo per controllare la formazione e dissoluzione…

2 settimane ago

Plastica dai gusci di gambero che si rinforza in acqua: come funziona e perché cambia le regole dei biopolimeri

Un materiale da gusci di gambero a base di chitosano e tracce di nichel, descritto…

3 settimane ago

Piogge estreme in Italia: raddoppio degli episodi in 35 anni secondo lo studio dell’Università di Milano

Uno studio guidato dall’Università di Milano evidenzia il raddoppio degli episodi di pioggia estrema in…

4 settimane ago