Covid-19

Coronavirus come opportunità per ripartire dal Green Deal Europeo

Ormai non si parla d’altro. Il virus Covid-19, o coronavirus, sta mettendo a dura prova la sanità e l’economia mondiale. Tutto è partito a gennaio in Cina, nella provincia di Wuhan. Ora il virus ha raggiunto tutto il mondo. In particolare Europa e Nord America, con nazioni non abituate ad emergenze sanitarie così importanti, che si tramutano per forza di cose in emergenze economiche ed ambientali.

Coronavirus e la lettera dei ministri europei

[bquote by=”Estratto iniziale della lettera dei 13 ministri dell’ambiente europei”]The world is facing an unprecedented crisis. In just a few weeks, the Covid-19 pandemic has swept across the world and caused tremendous human tragedy and a historical economic setback of which we still do not know the full impact[/bquote]

Inizia così la lettera firmata da tredici ministri dell’ambiente dell’Unione Europea, indirizzata non solo alla politica europea (commissione e parlamento), ma anche e soprattutto alla comunità di cui tutti facciamo parte.

Il mondo sta affrontando una crisi senza eguali. In pochissime settimane, il virus del Codiv-19 si è diffuso nel mondo e ha causato una tremenda tragedia umana, oltre che una storica battuta d’arresto economica della quale ancora non sappiamo l’impatto che avrà sul nostro futuro.

Ministri europei dell’Ambiente

Coronavirus e Green Deal europeo

Abbiamo già parlato dei contenuti del celebrato (forse fin troppo) Green Deal Europeo.

Abbiamo spiegato perché la nuova Commissione Europea lo ha reputato necessario. Abbiamo scritto su come essa vorrebbe agire per indirizzare l’europa verso una politica energetica ed ambientale sostenibile al 100%, o quasi.

Nella lettera i ministri dell’ambiente osano ancora di più:

Dobbiamo invece essere determinati ed innalzare il target 2030 dell’Unione Europea entro la fine di quest’anno, rispettando la tempistica stabilita dall’Accordo di Parigi nonostante il rinvio della COP26, e stimolando gli altri attori globali ad innalzare a loro volta le proprie ambizioni.

In quest’ottica, siamo lieti che la Commissione sia sulla via giusta per presentare entro settembre 2020 una valutazione di impatto per aumentare le ambizioni dell’UE al 2030 e per tagliare le emissioni di gas a effetto serra del 50%-55% rispetto ai livelli del 1990.

Ministri europei dell’Ambiente

I firmatari dell’iniziativa

I tredici ministri dell’ambiente che hanno firmato la lettera sono i seguenti, tra cui compare anche il nostro Ministro dell’Ambiente: Sergio Costa.

  • Leonore Gewessler Federal Minister for Climate Action, Environment, Energy, Mobility, Innovation and Technology of Austria
  • Dan Jørgensen Minister for Climate, Energy and Utilities of Denmark
  • Krista Mikkonen Minister of the Environment and Climate Change of Finland
  • Sergio Costa Minister of Environment, Land and Sea of Italy
  • Juris Pūce Minister for Environmental Protection and Regional Development of the Republic of Latvia
  • Carole Dieschbourg Minister for the Environment, Climate and Sustainable Development of Luxembourg
  • Eric Wiebes Minister of Economic Affairs and Climate Policy of the Netherlands
  • João Pedro Soeiro de Matos Fernandes Minister for Environment and Climate Action of Portugal
  • Teresa Ribera Rodríguez Fourth Vice-President of the Government and Minister for the Ecological Transition and Demographic Challenge of Spain
  • Isabella Lövin Minister for Environment and Climate, and Deputy Prime Minister of Sweden
  • Élisabeth Borne Minister for the Ecological and Inclusive Transition of France
  • Svenja Schulze, Federal Minister for the Environment, Nature Conservation and Nuclear Safety of Germany
  • Kostas Hatzidakis, Minister of Environment and Energy, Greece
Lorenzo Rubino

Laureato magistrale a 24 anni in ingegneria energetica al PoliTO. Esperto in efficienza energetica industriale, commerciale, residenziale. Progettista tecnico di impianti rinnovabili e tradizionali. Responsabile di #EnergyCuE da marzo 2015. Appassionato di nuove tecnologie e policy, soprattutto se finalizzate alla sostenibilità della produzione di energia. Mi sento curioso, riflessivo ma anche spontaneo, diretto e pragmatico, da buon ingegnere!

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Lorenzo Rubino

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