Innovazioni

Le lampade CFL: come usarle per coltivare

Le lampade CFL appresentano un supporto molto prezioso per chi desidera cimentarsi nella coltivazione e ha voglia di realizzare una serra tutta per sé. Come noto, una corretta illuminazione è di fondamentale importanza in vista di una crescita ottimale delle piante, e al tempo stesso fa sì che la fioritura avvenga nel modo migliore. CFL è l’acronimo dell’espressione in lingua inglese Compact Fluorescent Light. Le lampade CFL, quindi, non sono altro che lampade fluorescenti compatte, e devono la propria denominazione al fatto che la loro emissione luminosa deriva da un materiale fluorescente: di conseguenza non è diretta, dato che non arriva da un gas ionizzato.

Dove si comprano le lampade CFL

Comprare le lampade CFL è possibile anche su Internet: per esempio sul sito growshopitalia.com, uno store online che si occupa della vendita e della fornitura al dettaglio e all’ingrosso di materiale per la coltivazione idroponica, per la coltivazione indoor e per la coltivazione outdoor. Ma nel catalogo di questo shop si possono trovare anche i concimi biologici, una vasta gamma di fertilizzanti e un ampio assortimento di antiparassitari preventivi per coltivazioni professionali o amatoriali di qualsiasi tipo di dimensione.

Come sono fatte

Le lampade CFL sono caratterizzate da una forma tubolare e presentano al proprio interno un materiale fluorescente che ricopre la superficie e che può ricordare una polvere bianca. Una lampada può essere costituita da uno o più tubi, dentro cui c’è il neon, un gas nobile a bassa pressione: ecco perché si parla di lampade al neon. In queste lampade c’è anche il mercurio, che si mescola con il gas nel momento in cui evapora, mentre degli elettrodi sono collocati in corrispondenza delle estremità dei tubi.

fonte: pixabay.com

Buoni motivi per scegliere le lampade CFL

Sono molti i vantaggi che derivano dall’impiego delle lampade CFL, che garantiscono una notevole comodità anche perché necessitano di una normale presa di corrente standard. La loro emissione di calore è ridotta: questo vuol dire che si possono mettere le piante anche a poca distanza rispetto alla lampada senza che queste rischino di subire dei danni, per esempio con i fiori o le foglie bruciate. In virtù della loro configurazione, le lampade CFL garantiscono un risparmio energetico importante. Altri aspetti positivi vanno individuati nel prezzo e nelle dimensioni contenute: il che è utile perché così non si è obbligati a occupare troppo spazio in fase di allestimento della serra. In più, non va dimenticato che le lampade CFL sono reperibili facilmente sul mercato.

fonte: pixabay.com

Guida alla scelta

Le lampade CFL si distinguono a seconda dello spettro luminoso e della dimensione, ma anche in base alla potenza e al colore. Quelle di colore bianco, in particolare, sono raccomandate per la fase iniziale: la germogliazione, insomma, che è il momento in cui la piantina comincia a svilupparsi dal seme e a crescere. Dopo che la piantina si sarà formata, invece, è consigliabile rimuovere la lampada bianca e mettere al suo posto una CFL Agro. Di che cosa si tratta? Questa lampada è stata concepita apposta per assecondare le fasi di crescita e di fioritura, ed è per la maggior parte di colore rosso.

La crescita delle piante e l’illuminazione

Per essere certi che la pianta possa crescere in maniera ottimale, è necessario intervallare dei periodi di buio e delle ore di luce, così che possa essere riprodotto nella maniera più fedele possibile l’alternarsi dei giorni (come pure quello delle stagioni). Gli esperti raccomandano di far durare le ore di luce di più rispetto alle ore di buio sia in fase di germogliazione che in fase vegetativa, vale a dire nei momenti in cui la pianta cresce. Quando poi si passa alla fase di fioritura, invece, è bene agire all’opposto, prolungando le ore di buio. Ecco spiegato il motivo per il quale non si può fare a meno di un buon timer che aiuti a gestire le tempistiche. Infine, vale la pena di sottolineare che l’intensità luminosa delle lampade CFL è piuttosto ridotta, e dunque è sempre bene collocare le piante nelle vicinanze. Ecco perché chi ha una serra grande non trae vantaggio da queste lampade, che invece sono adatte per serre composte da 2 o 3 piante al massimo.

Redazione

Per redazione, intendiamo tutti gli autori occasionali che ci aiutano nella divulgazione delle novità più interessanti nel settore dell'ingegneria energetica, elettrica, ambientale... e non solo! Ragazzi e ragazze che hanno voluto approfondire un argomento, o che semplicemente volevano rendere pubblica la propria ricerca, tesi di laurea, o idea. Se volete scrivere per Noi, mandate un'email a info@energycue.it.

Recent Posts

40 anni dal disastro di Chernobyl: cosa accadde davvero e cosa dice oggi la scienza sulla sicurezza nucleare

Ricostruzione dettagliata del disastro nucleare di Chernobyl del 26 aprile 1986: difetti del reattore RBMK,…

1 settimana ago

Meno auto, città più fresche: una ricerca ha quantificato il legame tra traffico e temperatura urbana

Uno studio dell'Università di Manchester pubblicato sul Journal of Advances in Modeling Earth Systems ha…

3 settimane ago

Sciami di microrobot contro le microplastiche: la scienza scende in campo ai Lincei

Ci sono particelle di plastica nelle acque dell'Artico, nel cibo che mangiamo, nell'aria che respiriamo…

4 settimane ago

L’Italia mappa l’amianto dai satelliti: e-GEOS e il Mase avviano il primo censimento nazionale dall’orbita

Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha affidato a un consorzio guidato da e-GEOS,…

1 mese ago

Vibrazioni molecolari come catapulte per elettroni: la scoperta che cambia la fisica del fotovoltaico organico

Un gruppo di ricercatori guidato dall'Università di Cambridge ha dimostrato che le vibrazioni molecolari ad…

1 mese ago

Ghiacciai come macchine del tempo: cosa contengono le carote di ghiaccio che il riscaldamento sta cancellando per sempre

Una carota di ghiaccio estratta dal ghiacciaio Weißseespitze nelle Alpi Orientali, al confine tra Austria…

1 mese ago