Ambiente

Un sistema galleggiante per catturare l’energia dalle maree

La possibilità di ricavare energia elettrica dal moto marino non rappresenta più un’idea remota. Moto ondoso, flusso ondoso e maree sono solo alcuni dei modi per ricavare energia dai mari. Sfruttare i fenomeni delle maree per la produzione di energia ha il vantaggio della prevedibilità, poiché i cicli delle maree sono prevedibili con precisione. L’azienda scozzese Sustainable Marine ha messo a punto il sistema PLAT-I, una piattaforma galleggiante che converte l’energia dalle maree in energia elettrica.

Energia dalle maree con la piattaforma galleggiante PLAT-I

PLAT-I (Platform for Inshore energy) è un innovativo sistema di energia mareomotrice galleggiante. Le caratteristiche vantaggiose sono l’affidabilità, la facilità di manutenzione e la modularità. Quest’ultima consente di assemblare l’impianto direttamente sul posto. Inoltre, la piattaforma richiede solo 2 metri d’acqua per il lancio e il traino nella loro posizione di schieramento. Il sistema è ormeggiato con una configurazione a torretta che gli consente di resistere alle intemperie con la marea o il flusso del fiume. Le turbine SCHOTTEL SIT250 hanno il sistema SIT Deployment Modules (SDM) che le solleva sopra la superficie per l’ispezione e la manutenzione, riducendo notevolmente i costi associati. I progetti possono prevedere altri sistemi di ancoraggio e ormeggio in roccia, come pali di ancoraggio a vite, ancoraggi di roccia senza malta e pali anulari stuccati. Le principali caratteristiche sono:

  • Semplice assemblaggio modulare vicino al sito di installazione
  • Solo 2.0 m di profondità dell’acqua necessari per il varo e il traino
  • Apparecchiature di controllo e condizionamento dell’alimentazione sempre accessibili
  • Monitoraggio della piattaforma wireless, acquisizione dati e sistema di gestione
  • Turbine accessibili per la manutenzione ordinaria e la pulizia in superficie
  • Possibilità di trainare la piattaforma in un rifugio sicuro per le principali attività di manutenzione
  • Installazione semplice utilizzando piccole imbarcazioni senza la necessità di pesanti operazioni di sollevamento

Il design della piattaforma galleggiante che cattura energia dalle maree segue quello di un trimarano. La scelta ha il vantaggio di offrire una bassa resistenza e una maggiore stabilità laterale e longitudinale. La torretta di ormeggio consente l’allineamento con le maree o il flusso del fiume in qualsiasi direzione. La conversione in energia elettrica avviene a bordo, per favorire l’esportazione di energia in rete. Inoltre, il sistema è compatibile per l’interfaccia con reti in isola e/o sistemi di accumulo.

Le applicazioni

L’azienda ha avviato nel 2018 un progetto dimostrativo a Grand Passage (Canada), incentrato sull’installazione del sistema. Obiettivo del progetto non è solo valutare le potenzialità di questo nuovo sistema, bensì offrire la possibilità di comprendere come il sistema interagisce con l’ambiente marino circostante. Questo avviene grazie a tecnologie abilitanti di monitoraggio. Il sito è frequentato molto da turisti ogni anni, famoso per la ricca fauna marina che lo abita, come uccelli marini, delfini, focene e balene. In questo l’azienda si impegna a preservare le specie locali, facendole coesistere con la nuova tecnologia.

La piattaforma galleggiante PLAT-I 4.63, con una potenza installata di 280 kW, è già stata precedentemente impiegata a Connel, in Scozia. Successivamente, l’evoluzione della tecnologia ha permesso di progettare una nuova piattaforma galleggiante che converte l’energia maremotrice. Questo sistema è PLAT-I 6.40, che riesce a fornire fino a 9 MW di energia alla rete elettrica. Questo sistema si trova nel sito dimostrativo di Grand Passage.

Monitoraggio ambientale

FORCE (Fundy Ocean Research Centre for Energy) è la principale struttura di ricerca canadese creata per comprendere meglio come la produzione di energia dalle maree possa svolgere un ruolo nel futuro dell’energia pulita del Canada. Nel 2020 ha vinto una sovvenzione di 2 milioni di dollari dall’Emerging Renewable Power Program di NRCan per supportare una maggiore chiarezza normativa sullo sviluppo di progetti di recupero di energia maremotrice. Il programma di valutazione del rischio (RAP) per l’energia del flusso di marea è uno strumento di valutazione dettagliato e credibile per misurare la probabilità che i pesci incontrino un dispositivo di marea.

Francesca Marasciuolo

Dottoranda in Industria 4.0 al Politecnico di Bari. Mi occupo di Smart Grid, e di come si possano coniugare fonti rinnovabili, mobilità elettrica e sistema elettrico. Autrice di #EnergyCuE da Luglio 2017. Sempre curiosa di nuove soluzioni tecnologiche per la produzione sostenibile di energia elettrica, mai stanca di imparare!

Recent Posts

Lockdown energetico, cosa potrebbe accadere davvero in Italia

Non è ancora una misura ufficiale, ma il termine lockdown energetico ha cominciato a circolare…

1 settimana ago

Incendio alla Delca Energy di Vicopisano: 2.500 tonnellate di plastica in fiamme, il rogo entra nella fase di spegnimento

Una colonna di fumo nero alta fino a 800 metri, visibile da gran parte della…

2 settimane ago

Hybrid power plants: l’integrazione FER + storage che ridefinisce gli impianti rinnovabili

Nel design degli impianti di generazione rinnovabile, l'integrazione tra fonte primaria e sistema di accumulo…

4 settimane ago

Alghe ingegnerizzate contro le microplastiche: la soluzione che arriva dalla biologia sintetica

Ricercatori dell'Università del Missouri hanno sviluppato un ceppo di alghe geneticamente modificate capaci di catturare…

1 mese ago

40 anni dal disastro di Chernobyl: cosa accadde davvero e cosa dice oggi la scienza sulla sicurezza nucleare

Ricostruzione dettagliata del disastro nucleare di Chernobyl del 26 aprile 1986: difetti del reattore RBMK,…

2 mesi ago

Meno auto, città più fresche: una ricerca ha quantificato il legame tra traffico e temperatura urbana

Uno studio dell'Università di Manchester pubblicato sul Journal of Advances in Modeling Earth Systems ha…

2 mesi ago