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Perché è comparsa una schiuma tossica su alcuni fiumi in India

Un fenomeno che colpisce periodicamente l’India e i suoi fiumi e che ha gravi conseguenze per l’ecosistema e la salute. 

L’India, con la sua vasta rete di fiumi, è sempre stata fortemente legata all’acqua, che non rappresenta solo una risorsa vitale ma anche una parte importante della cultura e della religione del Paese. Tuttavia, in alcune regioni, i fiumi che una volta erano simboli di purezza e spiritualità si sono trasformati in vere e proprie discariche, in parte a causa della crescita industriale e urbana incontrollata. Le immagini di corsi d’acqua schiumosi e inquinati si stanno facendo sempre più frequenti, destando preoccupazione tra la popolazione locale e gli ambientalisti.

L’apparizione di schiume tossiche sulla superficie di alcuni fiumi, in particolare durante i mesi di ottobre e novembre, è un fenomeno che colpisce principalmente la capitale Delhi e le aree limitrofe. Durante questo periodo, l’inquinamento sia dell’aria che dell’acqua raggiunge livelli preoccupanti, rendendo l’ambiente malsano e rischioso per la salute pubblica. Molte persone si chiedono come sia possibile che fiumi sacri come il Yamuna siano ridotti in tali condizioni, con strati di schiuma che galleggiano sulla superficie dell’acqua, visibili persino da grandi distanze.

Le cause di questo fenomeno non si limitano alla sola attività umana recente. Le piogge monsoniche, che caratterizzano i mesi estivi, contribuiscono temporaneamente a diluire i livelli di inquinamento. Tuttavia, una volta che le acque cominciano a ritirarsi, il problema si ripresenta in modo ancora più grave. Questo è il momento in cui i livelli di sostanze inquinanti nei fiumi salgono, dando origine a situazioni visibili come la formazione di schiume.

Il fenomeno della schiuma non è solo un problema estetico o superficiale. In realtà, rappresenta un sintomo di un quadro ben più grave, legato alla qualità delle acque che fluiscono nei principali fiumi indiani. Un’analisi più approfondita rivela una serie di fattori ambientali e industriali che si combinano, peggiorando ulteriormente la situazione.

L’impatto dell’inquinamento nei fiumi indiani

Uno studio condotto dall’IIT di Kanpur ha fatto luce sulle vere ragioni dietro l’apparizione di questa schiuma tossica, soprattutto nel fiume Yamuna a Delhi. Il fiume riceve ogni giorno oltre 3,5 miliardi di litri di acque reflue, delle quali solo una piccola percentuale viene trattata. Questa enorme quantità di rifiuti non trattati, contenente detersivi con fosfati e tensioattivi provenienti da rifiuti industriali e domestici, riduce la tensione superficiale dell’acqua, creando le condizioni ideali per la formazione della schiuma.

Con l’aumento delle sostanze inquinanti e la riduzione del flusso dell’acqua durante i mesi più secchi, la schiuma diventa più persistente, stabilizzandosi in superficie e aggravando ulteriormente il problema. Oltre ai tensioattivi, anche i batteri filamentosi presenti nelle acque inquinate rilasciano molecole che contribuiscono a stabilizzare la schiuma.

Veduta aerea della schiuma tossica (Global News – youtube foto) – www.energycue.it

La crisi ambientale e le sue conseguenze

Le conseguenze della schiuma tossica sono gravi sia per l’ecosistema fluviale che per la salute umana. Oltre a rendere l’acqua inadatta al consumo, le sostanze chimiche presenti nella schiuma minacciano la vita acquatica, uccidendo pesci e danneggiando la flora. Inoltre, gli inquinanti presenti nell’acqua evaporano nell’aria, contribuendo alla formazione di inquinanti secondari come l’ozono e le particelle, peggiorando così anche la qualità dell’aria.

La combinazione di inquinamento idrico e atmosferico rappresenta un pericolo significativo per milioni di persone, in particolare nelle aree urbane densamente popolate come Delhi, dove l’aria inquinata già rappresenta una delle principali cause di malattie respiratorie e cardiovascolari.

Furio Lucchesi

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