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L’inseminazione delle nuvole e il progetto HAARP non c’entrano niente con le alluvioni in Spagna

Bufale mediatiche sull’origine dell’alluvione in Spagna: c’entrano l’inseminazione delle nuvole in Marocco e l’HAARP? Spoiler: no.

Tra gli argomenti caldi degli scorsi giorni c’è stata sicuramente la tragedia che ha causato DANA in Spagna. In particolare si sono sviluppate sul web delle teorie che riguarderebbero l’origine dell’alluvione.

Ciononostante il mondo mediatico è particolarmente variegato e questo porta all’inevitabile diffusione di false notizie riguardo al fenomeno atmosferico. Nello specifico, si parlerebbe di un presunto coinvolgimento di HAARP e all’inseminazione delle nuvole in Marocco. Quest’ultima avrebbe causato una pioggia artificiale e alla caduta di acqua di un anno in tre ore e mezza.

Tuttavia, si tratta solamente di bufale che non hanno futuro. Questo perché in realtà, ciò che ha causato la morte di almeno 217 persone e la scomparsa di altri 1900, non è altro che un effetto collaterale del cambiamento climatico.

L’evento estremo è stato oggetto di discussione sui social per una presunta responsabilità di parti terze. Il dubbio è sorto quando il sito meteo “El Tiempo” ha espresso mesi fa inquietudine circa l’inseminazione delle nuvole (altresì chiamato cloud seeding) effettuata in Marocco. Tuttavia, questa non è mai stata attribuita come causa dalle autorità spagnole.

Relazione causa-effetto inesistente con l’evento Dana

La pratica di “inseminazione delle nuvole” viene usata per stimolare la formazione di precipitazioni a partire da nubi che contengono già una certa quantità di vapore acqueo. Il processo implica la dispersione di particelle chimiche, come lo ioduro d’argento, il cloruro di sodio o il biossido di carbonio, all’interno delle nuvole per facilitare la condensazione del vapore acqueo in gocce o cristalli, che poi cadono come pioggia o neve. Ma le cause dell’alluvione non possono essere attribuite a ciò dato che gli eventuali effetti ricadrebbero solo localmente e per un periodo molto ristretto. Oltre a ciò gli effetti porterebbero ad un aumento delle piogge solo del 10%, e logicamente questa è una percentuale che non può essere minimamente paragonata al disastro che DANA ha causato alla penisola spagnola.

Responsabilità di questo tipo sono state attribuite anche all’HAARP, programma di studio della ionosfera tramite l’installazione di 180 antenne in Alaska che inviano onde radio nell’atmosfera. Tuttavia, anche in questo caso ci troviamo di fronte a delle bufale e vere e proprie. Infatti, se analizziamo con maggiore attenzione la situazione, scopriamo che in realtà la radiazioni emesse sono quasi inesistenti e vanno da 0,03 W/m² a 0,08 W/m². Questi valori non possono essere minimamente paragonati alla violenza che si è abbattuta sulla Spagna. Tali dati dimostrano quanto siano infondate le notizie e che in realtà la responsabilità principale sarebbe proprio dell’essere umano che ha favorito il cambiamento climatico. In merito si è esposta anche un’importante istituzione, il World Meteorological Organization, che ha affermato che le precipitazioni sono state più abbondanti del 12% rispetto al clima in epoca preindustriale.

Inondazione Dubai 2024 (Depositphotos FOTO) – www.energycue.it

I presunti complotti anche sull’alluvione a Dubai

Oltre agli eventi torrenziali riportati dalla Spagna, l’opinione pubblica non poteva evitare di esprimere i propri sospetti anche sulle inondazioni a Dubai avvenute lo scorso aprile. Sul territorio, infatti, si sono abbattute le precipitazioni più intense degli ultimi 75 anni. Anche qui ci sono state vittime e numerosi danni e pure in questa circostanza molti utenti sui social ci hanno tenuto ad insinuare che il disastro fosse stato causato dall’inseminazione delle nuvole.

Il National Center of Meteorology (NCM) di Abu Dhabi ha studiato l’inseminazione delle nuvole dal 1990 per aumentare le precipitazioni. Bloomberg (agenzia di stampa statunitense) ha riportato che l’NCM avrebbe intensificato le piogge, ma i funzionari degli Emirati hanno smentito. Un team dell’Università di Hohenheim che collabora con l’NCM ha confermato di non essere a conoscenza di operazioni recenti di inseminazione. Infine, il meteorologo Oliver Branch ha sottolineato che è piuttosto improbabile che l’inseminazione delle nuvole possa essere legata alle forti piogge e inondazioni a Dubai.

Martina Serpe

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