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Microsoft scommette sul nucleare per produrre energia per la sua AI

Microsoft scommette e investe nell’energia nucleare per alimentare la rete di infrastrutture volte a sostenere le sue tecnologie avanzate. 

Microsoft ha puntato su una strategia ambiziosa e piuttosto inusuale per alimentare i suoi sistemi di intelligenza artificiale. In un periodo di transizione verso fonti energetiche più sostenibili, l’azienda ha deciso di affidarsi all’energia nucleare, sottolineando la crescente domanda energetica richiesta dai suoi data center. La scelta di Microsoft rappresenta una mossa significativa non solo per il mondo della tecnologia, ma anche per l’intero settore dell’energia.

La decisione di un colosso tech di ricorrere al nucleare, anziché concentrarsi esclusivamente su fonti rinnovabili come il solare o l’eolico, riflette una realtà complessa. Mentre l’energia rinnovabile è fondamentale per ridurre l’impatto ambientale, la sua intermittenza rappresenta una sfida, soprattutto quando si tratta di garantire una fornitura stabile di elettricità 24 ore su 24. Il nucleare, d’altra parte, è spesso visto come una soluzione stabile e costante, capace di fornire ciò che in gergo viene chiamata “energia di base“.

Microsoft, attraverso questa operazione, intende rispondere a un’esigenza molto concreta: alimentare la crescente rete di infrastrutture necessarie per sostenere le sue tecnologie avanzate. L’intelligenza artificiale, infatti, richiede enormi quantità di potenza di calcolo, e di conseguenza di energia, per funzionare in modo efficiente. Le previsioni indicano che la domanda energetica da parte delle aziende tech è destinata ad aumentare esponenzialmente nei prossimi anni.

La questione dell’energia per l’intelligenza artificiale è diventata un argomento di dibattito, soprattutto considerando l’impatto che questa potrebbe avere sull’ambiente. Alcuni vedono il nucleare come una soluzione intermedia tra la riduzione delle emissioni e la necessità di energia costante, ma non mancano le controversie su costi e rischi associati.

Un accordo storico tra Microsoft e il settore nucleare

Di recente, Microsoft ha annunciato di aver stretto un accordo storico con Constellation Energy per acquistare l’intera capacità energetica di un impianto nucleare per i prossimi vent’anni. L’impianto in questione è situato a Three Mile Island, un luogo carico di storia per il settore nucleare negli Stati Uniti. Il reattore, chiuso nel 2019, è noto per essere vicino al sito di uno degli incidenti nucleari più significativi della storia americana, avvenuto nel 1979.

Questo reattore, tuttavia, non ha mai subito incidenti simili ed è stato operativo in modo sicuro per decenni. Ora, con il supporto di Microsoft, verrà riavviato e contribuirà a fornire l’energia necessaria per alimentare i data center dell’azienda. La mossa è parte di una più ampia strategia da parte di Microsoft per cercare fonti energetiche più sicure e a basse emissioni di carbonio, in linea con i suoi obiettivi di sostenibilità.

Microsoft vuole riaprire una vecchia centrale nucleare abbandonata per la sua AI (Pixabay FOTO) – www.energycue.it

Il ritorno del nucleare per alimentare l’innovazione

L’accordo con Microsoft è solo uno degli esempi del ritorno dell’energia nucleare sulla scena, dopo un periodo di declino dovuto all’espansione delle energie rinnovabili. L’impianto di Three Mile Island, con la sua capacità di alimentare potenzialmente circa 800.000 abitazioni all’anno, servirà principalmente i server e l’infrastruttura tecnologica di Microsoft, dimostrando l’enorme fabbisogno energetico dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali.

Non è un caso isolato: anche altre aziende tech come Amazon stanno seguendo percorsi simili. La domanda ora è se questa nuova spinta verso il nucleare possa estendersi ad altri settori e se vedremo riaprire altri impianti chiusi negli Stati Uniti, oppure se verranno costruiti nuovi reattori per soddisfare le esigenze energetiche del futuro.

Furio Lucchesi

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