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Artico, il carbonio intrappolato nel ghiaccio sta per essere rilasciato nell’atmosfera

Artico, cosa sta succedendo? I ghiacci si stanno scongelando e potrebbero far emergere qualcosa di incredibile!

Le microplastiche, frammenti di plastica inferiori a 5 millimetri, sono diventate un inquinante. Si trovano snei mari e negli oceani, e in luoghi inaspettati come l’aria che respiriamo, l’acqua potabile e nel cibo che consumiamo.

La presenza di microplastiche è stata rilevata in campioni di neve e ghiaccio artici. Ciò significa che anche le aree più remote e incontaminate del pianeta sono contaminate e che non c’è un liogo “salvo”, anche se non abitato dagli esseri umani.

Le microplastiche sono state trovate anche in alimenti di largo consumo come miele, birra e sale, e sollevano preoccupazioni sulla loro potenziale tossicità per la salute umana. La ricerca scientifica è ancora in corso per comprendere gli effetti a lungo termine dell’esposizione alle microplastiche.

La diffusione delle microplastiche è un problema globale che richiede un impegno da parte di governi, industrie e singoli cittadini. Ridurre la produzione di plastica, migliorare i sistemi di riciclaggio e adottare comportamenti più consapevoli sono importanti alla luce dell’ultima scoperta.

Cosa sta succedendo

L’inquinamento da carbonio, sotto forma di emissioni di gas serra come l’anidride carbonica, è una delle cause del cambiamento climatico. L’accumulo di questi gas nell’atmosfera intrappola il calore solare, e causa un aumento della temperatura media globale. Questo fenomeno ha conseguenze devastanti per l’ambiente, tra cui lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari, l’innalzamento del livello del mare, eventi meteorologici estremi più frequenti e intensi (come siccità, alluvioni e tempeste), e la perdita di biodiversità. L’inquinamento da carbonio contribuisce all’acidificazione degli oceani, mettendo a rischio la vita marina e gli ecosistemi costieri.

Oltre agli impatti ambientali, l’inquinamento da carbonio ha gravi conseguenze per la salute umana. L’esposizione a elevate concentrazioni di inquinanti atmosferici, come il particolato fine e l’ozono, aumenta il rischio di malattie respiratorie, cardiovascolari e cancro. L’inquinamento atmosferico è dannoso per i bambini, gli anziani e le persone con patologie preesistenti. Il cambiamento climatico può favorire la diffusione di malattie trasmesse da vettori. Una nuova ricerca svela da dove potrebbe arrivare una delle fonti di inquinamento da carbonio ora.

Artico, il carbonio intrappolato nel ghiaccio sta per essere rilasciato nell’atmosfera (Pexels Foto) – www.energycue.it

Inquinamento da carbonio

Il riscaldamento globale sta causando lo scioglimento del permafrost a un ritmo allarmante. Così questa regione, che comprende aree di Siberia, Alaska, paesi nordici e Canada, è diventata una fonte di emissioni di CO2. Questo fenomeno, aggravato dagli incendi, è una chiara conseguenza dell’inadeguata riduzione dell’inquinamento da combustibili fossili, come sottolineano gli scienziati del clima.

L’aumento delle temperature, circa quattro volte superiore alla media globale, sta innescando cambiamenti nel territorio artico-boreale, con conseguenze devastanti per il clima globale. Uno studio recente ha rivelato che negli ultimi trenta anni (1990-2020) un terzo dell’area artico-boreale è diventata una “fonte netta” di carbonio, con un aumento delle emissioni del 40%, anche gli incendi. La notizia arriva da Fanpage.

Annarita Faggioni

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