Cosa sta succedendo alla Groenlandia? I cambiamenti climatici non lasciano scampo. Ecco cosa sta accadendo ora!
La Groenlandia, la più grande isola del mondo, è un territorio danese situato nel Nord Atlantico. È conosciuta per le sue immense distese di ghiaccio, che coprono circa l’80% della sua superficie, e per i suoi paesaggi mozzafiato, caratterizzati da montagne innevate, fiordi profondi e iceberg imponenti.
Nonostante il clima rigido, la Groenlandia ospita una fauna variegata, che comprende orsi polari, foche, balene, renne e diverse specie di uccelli marini. Le sue coste sono popolate da piccoli villaggi di pescatori, dove la cultura Inuit è ancora molto radicata.
Negli ultimi anni, la Groenlandia è diventata un osservato speciale a causa del cambiamento climatico. Lo scioglimento dei ghiacci sta accelerando a un ritmo allarmante, così contribuisce all’innalzamento del livello del mare e alterando gli ecosistemi locali.
La perdita dei ghiacci marini e continentali, è una delle conseguenze più evidenti e preoccupanti del cambiamento climatico. Cosa sta succedendo negli ultimi anni? Ecco cosa ha scoperto una ricerca!
Lo scioglimento dei ghiacci, accelerato dall’aumento delle temperature globali, contribuisce all’innalzamento del livello del mare, minaccia le comunità costiere di tutto il mondo. L’aumento del livello del mare può causare inondazioni, erosione costiera e la perdita di habitat preziosi per molte specie.
Lo scioglimento dei ghiacci altera le correnti oceaniche, influenzando il clima globale e causa eventi meteorologici estremi più frequenti e intensi, come siccità, ondate di calore e tempeste. La perdita dei ghiacci ha anche un impatto sulla biodiversità, mette a rischio specie animali che dipendono da questi ambienti, come orsi polari, foche e pinguini. Quali sono gli ultimi risultati sul ghiaccio della Groenlandia?
Secondo le misurazioni fornite dai satelliti ICESat-2 della NASA e CryoSat dell’ESA, tra il 2010 e il 2023, l’isola ha perso circa 2.347 chilometri cubi di ghiaccio. Le aree più colpite sono i ghiacciai di sbocco della calotta nella Groenlandia centro-occidentale, dove lo spessore del ghiaccio è diminuito di 67 metri e nel nord-est, con un assottigliamento di 75 metri. La calotta si è ridotta in media di 1,2 metri, ma lungo i margini la perdita è stata cinque volte maggiore, arrivando a 6,4 metri. Questi dati sono raccolti dagli scienziati del Centre for Polar Observation and Modelling (CPOM).
Gli anni 2012 e 2019 sono stati critici, con una perdita di oltre 400 chilometri cubi di ghiaccio ciascuno, segnano momenti di scioglimento estremo. Secondo l’ESA, il volume totale di ghiaccio perso negli ultimi 13 anni è comparabile all’acqua immagazzinata nel lago Vittoria, il più grande lago d’Africa. Il ghiaccio non tornerà, ma si può fare qualcosa per salvare quello che rimane, come è accaduto anche sulle Alpi italiane. La notizia arriva da Fanpage.
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