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Più caldo, più roditori: il cambiamento climatico è una manna per i topi di città

Il riscaldamento globale sta creando un vero e proprio paradiso per i ratti di città: le grandi metropoli le più colpite. 

Le città stanno cambiando, e non solo per il traffico o i nuovi grattacieli. Il cambiamento climatico sta dando una bella spinta alle popolazioni di ratti, che stanno trovando nelle temperature più miti un vero e proprio vantaggio evolutivo. Se pensavi che il riscaldamento globale riguardasse solo gli orsi polari e gli uragani, ripensaci: anche i roditori stanno approfittando della situazione, moltiplicandosi a ritmi preoccupanti.

Negli Stati Uniti, i danni causati dai ratti ammontano a circa 27 miliardi di dollari l’anno. Distruggono infrastrutture, contaminano cibo, danneggiano raccolti. E mentre i giornali parlano sempre più spesso di vere e proprie invasioni, gli scienziati si sono resi conto di una cosa strana: non esistono dati precisi sulla crescita delle popolazioni di ratti.

Si pensava fosse facile trovarli, ma a quanto pare non è così. Jonathan Richardson, ecologo urbano all’Università di Richmond, ha scoperto che la maggior parte delle città non ha risorse sufficienti per monitorare la presenza dei ratti in modo sistematico. I fondi sono pochi, il personale pure, e le priorità sono altre.

Il risultato? Si cerca di eliminare i ratti, ma nessuno tiene davvero traccia della loro crescita nel tempo. Per aggirare questo problema, Richardson e il suo team hanno avuto un’idea: analizzare le chiamate ai numeri di emergenza 311, dove i cittadini segnalano infestazioni e avvistamenti.

Temperature più alte = più cibo e più cucciolate

E il quadro che ne è venuto fuori non lascia spazio a dubbi. Dopo aver studiato i dati di 16 città per un periodo che va dai 7 ai 17 anni, gli scienziati hanno scoperto che i ratti stanno aumentando ovunque. Ma c’è di più: le città dove il clima si sta riscaldando più in fretta sono anche quelle dove i ratti stanno crescendo più velocemente. Coincidenza? Difficile pensarlo.

Lo studio, pubblicato su Science Advances, non spiega esattamente perché il riscaldamento globale favorisca i ratti, ma gli scienziati hanno qualche ipotesi. Se le temperature restano più miti in autunno e in inverno, i roditori possono uscire più spesso in cerca di cibo, aumentando le loro possibilità di sopravvivenza. Ma non è tutto: un inverno più caldo permette anche di riprodursi più volte all’anno, facendo crescere la popolazione molto più in fretta.

Illustrazione di ratti nelle fogne (Depositphotos foto) – www.energycue.it

Le città dove i ratti stanno esplodendo (e quelle che hanno trovato una soluzione)

I dati parlano chiaro: in 11 delle 16 città studiate, il numero di ratti è aumentato parecchio. Tra le più colpite c’è Washington D.C., seguita da San Francisco, Toronto, New York e Amsterdam. Anche città come Chicago, Boston e Kansas City stanno vedendo un incremento, sebbene meno drastico.

Ma non ovunque la situazione è fuori controllo. New Orleans, Louisville e Tokyo hanno visto calare il numero di segnalazioni nel tempo, segno che qualcosa si può fare. Il segreto? Gestione intelligente e prevenzione. New Orleans, ad esempio, investe molto nel controllo dei roditori e punta su campagne informative per educare i cittadini su come evitare infestazioni. Tokyo, invece, ha una cultura dell’igiene così rigida che un solo avvistamento di topo in un ristorante può scatenare un’ondata di segnalazioni—e probabilmente la chiusura del locale.

Furio Lucchesi

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