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Non solo scivolano: i ghiacciai della Groenlandia tremano di continuo

I ghiacciai della Groenlandia non si limitano a scivolare: al loro interno si verificano continui microsismi che ne influenzano il movimento.

I ghiacciai della Groenlandia non sono solo enormi distese di ghiaccio che si muovono lentamente verso il mare. Sono, in realtà, sistemi dinamici e complessi, in costante evoluzione. Il loro spostamento contribuisce all’innalzamento del livello del mare, un fenomeno che la scienza monitora con attenzione per prevedere le conseguenze sui nostri oceani.

Ma il modo in cui si muovono non è esattamente come si pensava fino a poco tempo fa. Per anni, gli studiosi hanno immaginato il movimento dei ghiacciai come un flusso viscoso, quasi come miele che scivola su una superficie inclinata. Tuttavia, le osservazioni satellitari hanno raccontato una storia diversa.

I dati mostrano che la velocità di questi colossi di ghiaccio cambia all’improvviso, con accelerazioni e rallentamenti difficili da spiegare con i modelli tradizionali. Qualcosa, nel modo in cui scivolano, non torna. Un altro mistero è emerso dalle profondità della calotta glaciale. Analizzando campioni di ghiaccio estratti da migliaia di metri sotto la superficie, gli scienziati hanno trovato sottili fratture e segni di movimenti interni.

Questi dettagli suggeriscono che i ghiacciai non si limitano a scorrere dolcemente: all’interno della massa ghiacciata, c’è una sorta di attività nascosta, fatta di piccoli slittamenti e fratture. Ma cosa li provoca?

La scoperta dei microsismi nel ghiaccio

Un indizio importante arriva dalle impurità intrappolate nel ghiaccio. Nel corso dei millenni, particelle di origine vulcanica e tracce di solfati si sono depositate sulla superficie e sono rimaste inglobate negli strati più profondi. Questi elementi, apparentemente insignificanti, potrebbero in realtà indebolire la struttura del ghiaccio e favorire la formazione di microfratture, alterandone il movimento.

Un gruppo di ricercatori ha fatto una scoperta sorprendente: nei ghiacciai della Groenlandia si verificano micro-scosse sismiche costanti, una sorta di piccoli terremoti interni. Queste scosse si propagano per centinaia di metri e sembrano avere un ruolo chiave nel modo in cui il ghiaccio si muove. La prova è arrivata grazie a un esperimento incredibile: un cavo in fibra ottica calato in un foro di 2.700 metri ha registrato, per la prima volta, il suono di questi microsismi.

Spostamento e scioglimento dei ghiacciai (Depositphotos foto) – www.energycue.it

Come cambia la previsione sul livello del mare

Questa scoperta potrebbe cambiare il modo in cui prevediamo l’innalzamento degli oceani. Finora, i modelli climatici assumevano che i ghiacciai scorressero in modo fluido e costante. Ma ora sappiamo che il loro movimento è più simile a un continuo alternarsi di scivolamenti e blocchi, un po’ come accade nelle faglie sismiche prima di un terremoto. Questo potrebbe significare che le attuali stime sulla perdita di ghiaccio e sull’aumento del livello del mare devono essere riviste.

E non è tutto. I ricercatori sospettano che questi microsismi non siano un fenomeno isolato della Groenlandia, ma che avvengano anche in altri ghiacciai del mondo. Per averne la certezza, sarà necessario condurre nuovi studi in Antartide e in altre regioni polari. Se così fosse, significherebbe che il destino dei ghiacciai e degli oceani è ancora più imprevedibile di quanto pensassimo.

Furio Lucchesi

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