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Il ruolo nascosto delle particelle nell’aria: il loro effetto sul clima urbano sottovalutato del 20%

L’effetto sottovalutato delle nuove particelle sul clima urbano: ecco il nuovo studio sulle particelle atmosferiche

Un recente studio condotto dall’Università di Helsinki, e ripubblicato da Science Daily, ha evidenziato come l’impatto climatico delle nuove particelle atmosferiche nelle aree urbane sia stato significativamente sottovalutato.

Tradizionalmente, la ricerca si è focalizzata principalmente sulle particelle primarie, emesse direttamente da fonti quali i gas di scarico dei veicoli e le attività industriali.

Tuttavia, le particelle di nuova formazione, derivanti da reazioni atmosferiche, hanno ricevuto minore attenzione rispetto al loro reale impatto climatico.

La ricerca dimostra che una visione più approfondita della formazione e della crescita delle particelle può migliorare la precisione delle previsioni climatiche e supportare azioni più mirate per ridurre gli effetti negativi dell’inquinamento.

L’importanza delle osservazioni verticali

Secondo Science Daily Markku Kulmala, dell’Istituto per la Ricerca Atmosferica e del Sistema Terra (INAR) dell’Università di Helsinki, avrebbe sottolineato l’urgenza di effettuare osservazioni verticali a lungo termine al fine di valutare con precisione l’effetto delle particelle sul clima. Uno dei risultati chiave emersi dallo studio è che la formazione di nuove particelle è più pronunciata alle altitudini più elevate, dove la concentrazione di acido solforico e l’umidità relativa favoriscono la loro crescita. Questo fenomeno è stato analizzato attraverso l’uso di una torre meteorologica alta 325 metri a Pechino, che ha consentito di monitorare le particelle a diverse altitudini.

Wei Du, uno dei principali ricercatori coinvolti nello studio, ha affermato che le misurazioni eseguite a livello del suolo risultano insufficienti per cogliere la complessità della dinamica atmosferica nelle aree urbane. I risultati evidenziano che le particelle appena formate tendono a svilupparsi con maggiore intensità nelle fasce superiori dell’atmosfera, suggerendo che il loro contributo ai processi climatici potrebbe essere stato finora sottovalutato.

Questa scoperta ha conseguito rilevanti implicazioni per le politiche ambientali (canva.com) – www.energycue.it

Il ruolo delle particelle

Quando i precursori gassosi derivati dalle emissioni antropiche raggiungono gli strati atmosferici superiori, favoriscono la crescita delle particelle fino a farle diventare nuclei di condensazione delle nuvole. Tali nuclei sarebbero fondamentali per la formazione delle nuvole e, di conseguenza, per la regolazione del clima locale. Lo studio stima che l’influenza delle nuove particelle sui CCN sia stata sottovalutata di circa il 20%, evidenziando l’importanza di considerare la dimensione verticale nei modelli climatici.

Questa scoperta ha conseguito rilevanti implicazioni per le politiche ambientali e la pianificazione urbana. Wei Du sottolinea che una maggiore comprensione dei processi atmosferici verticali nelle città può contribuire allo sviluppo di strategie più efficaci per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e dell’inquinamento atmosferico. La collaborazione tra l’Università di Helsinki e l’Accademia Cinese delle Scienze ha dimostrato il valore delle misurazioni su larga scala nelle metropoli, come evidenziato dal contributo della torre meteorologica di Pechino. Il professor Yele Sun dell’Accademia Cinese delle Scienze ha, infine, rimarcato l’importanza di questa piattaforma di ricerca per comprendere le interazioni tra inquinamento atmosferico e clima nelle grandi città.

Serena Mancusi

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