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Mangrovie e torbiere: il segreto del Sud-Est asiatico per tagliare le emissioni di CO₂

Le mangrovie e le torbiere del Sud-Est asiatico rappresentano una soluzione chiave per ridurre le emissioni di CO₂ e contrastare il cambiamento climatico.

Secondo un recente studio internazionale pubblicato su Nature Communications, la loro conservazione e il loro ripristino potrebbero mitigare oltre il 50% delle emissioni di carbonio derivanti dall’uso del suolo nella regione. Questi ecosistemi, pur occupando solo il 5% del territorio terrestre del Sud-Est asiatico, giocano un ruolo sproporzionato nella regolazione del clima globale.

Le torbiere e le mangrovie si distinguono per la loro straordinaria capacità di immagazzinare carbonio, trattenendone oltre il 90% nei suoli anziché nella vegetazione. Questa caratteristica le rende tra i più efficienti serbatoi naturali di CO₂ al mondo. Tuttavia, la loro distruzione attraverso il disboscamento, il drenaggio per l’agricoltura e l’urbanizzazione libera rapidamente il carbonio accumulato nell’atmosfera, accelerando il riscaldamento globale.

Un altro grave problema legato alla degradazione delle torbiere è l’aumento delle emissioni durante i periodi di siccità, come quelli associati a El Niño. In queste condizioni, le torbiere prosciugate possono incendiarsi, rilasciando enormi quantità di CO₂ e provocando fenomeni di foschia transfrontaliera che peggiorano la qualità dell’aria in tutta la regione, colpendo paesi come Indonesia, Malesia e Singapore.

Secondo il professor Massimo Lupascu, principale autore dello studio, la protezione di queste aree potrebbe evitare l’emissione di circa 770 megatonnellate di CO₂ all’anno, una quantità pari a quasi il doppio delle emissioni della Malesia nel 2023. Questo dato evidenzia il potenziale straordinario di queste soluzioni naturali per il raggiungimento degli obiettivi climatici.

Cambiamento dal punto di vista economico e ambientale

Dal punto di vista economico, la conservazione delle torbiere e delle mangrovie potrebbe essere incentivata attraverso il mercato dei crediti di carbonio. Secondo il professor Pierre Taillardat, questi ecosistemi, pur non essendo adatti all’agricoltura tradizionale, potrebbero generare valore economico se il carbonio fosse trattato come una risorsa commerciabile. Questo approccio potrebbe offrire nuove opportunità alle comunità locali, trasformandole in custodi degli ecosistemi.

Lo studio fornisce anche una mappa dettagliata delle emissioni legate alla distruzione di queste aree dal 2001 al 2022, suddivise per tipo di uso del suolo e per paese. Questi dati permetteranno ai governi di individuare i punti critici e di pianificare interventi mirati per la conservazione. Includere torbiere e mangrovie nei Nationally Determined Contributions (NDCs 3.0), previsti dall’Accordo di Parigi, potrebbe aumentare l’ambizione climatica dell’ASEAN.

Torbiere e mangrovie, rischi e ricchezza per l’ambiente (YouTube Foto) – www.energycue.it

I vantaggi e gli svantaggi di un sistema rivoluzionario

Investire nella protezione di questi ecosistemi non solo ridurrebbe le emissioni, ma offrirebbe anche vantaggi per la biodiversità e la resilienza climatica. Le mangrovie, ad esempio, proteggono le coste dall’erosione e dagli eventi climatici estremi, mentre le torbiere regolano il ciclo dell’acqua e prevengono le inondazioni. Tutto questo rende il loro ripristino una strategia efficace e a basso costo per combattere la crisi climatica.

In conclusione, la ricerca dimostra che il Sud-Est asiatico ha nelle proprie mani una delle soluzioni più potenti e naturali per mitigare il cambiamento climatico. Se adeguatamente conservate e ripristinate, le torbiere e le mangrovie potrebbero diventare strumenti fondamentali per ridurre le emissioni, proteggere l’ambiente e creare nuove opportunità economiche per le comunità locali.

Sveva Di Palma

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