Home » IMU, ecco la legge “Salva Anziani” | UFFICIALE: almeno loro sono stati esentati

IMU, ecco la legge “Salva Anziani” | UFFICIALE: almeno loro sono stati esentati

Gli anziani potrebbero essere esentati dalla tassa sulla casa IMU. Come funziona? Scopri se rientri anche tu!

Gli anziani con redditi bassi possono accedere al bonus sociale per luce e gas. L’agevolazione è automatica per chi ha un ISEE sotto i 9530 euro, o 20 mila euro se con almeno quattro figli. Lo sconto viene applicato direttamente in bolletta, senza bisogno di fare domanda.

Il bonus trasporti è disponibile anche per gli over 65. Consente di ottenere abbonamenti scontati per mezzi pubblici locali e nazionali. Alcune regioni offrono agevolazioni specifiche, come biglietti gratuiti o ridotti. Il beneficio è pensato per favorire la mobilità e l’autonomia degli anziani nelle aree urbane.

Chi ha più di 75 anni e un reddito inferiore a 8000 euro può ottenere l’esenzione dal canone Rai. La misura è valida per l’intera annualità e non richiede rinnovo. Basta presentare una dichiarazione all’Agenzia delle Entrate.

Il bonus assistenza domiciliare è previsto per anziani non autosufficienti. Copre parte delle spese per badanti, infermieri o servizi di cura. Alcuni comuni offrono contributi mensili, altri voucher da utilizzare in strutture convenzionate. Come funziona?

I bonus

Il governo ha introdotto un contributo per l’acquisto di dispositivi digitali destinati agli anziani. Il bonus copre tablet, smartphone e corsi di alfabetizzazione informatica. L’obiettivo è ridurre il divario digitale e favorire l’accesso ai servizi online, come prenotazioni mediche e SPID.

In Lombardia è attivo il bonus badanti per famiglie che assumono assistenti domiciliari. In Emilia-Romagna, il contributo per la mobilità copre taxi e trasporti privati per visite mediche. In Puglia, alcuni comuni offrono voucher per attività ricreative e centri diurni. Comne funziona l’esenzione?

Anziano felice in casa (Canva Foto) – energycue.it

L’esenzione per gli anziani

Per Brocardi, l’esenzione IMU per gli anziani ricoverati in strutture sanitarie è confermata anche per il 2025, ma non è garantita in modo uniforme. Ogni Comune decide se applicarla e con quali criteri. L’agevolazione riguarda chi ha trasferito la residenza nella struttura e ha un solo immobile non affittato. Se l’abitazione è concessa in locazione, anche parziale, l’esenzione non si applica. Alcuni Comuni richiedono documentazione che attesti il ricovero permanente e l’assenza di utilizzo dell’immobile.

La dichiarazione IMU va presentata nei tempi previsti, con allegati che confermano la condizione personale e lo stato dell’immobile. L’esenzione non è automatica: serve una verifica all’ufficio tributi del Comune. La misura è pensata per tutelare chi continua a possederla senza trarne reddito. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale del 2022, è possibile che anche coniugi con residenze diverse ottengono l’esenzione, se ciascuno dimora nell’immobile. Il controllo sull’effettivo utilizzo della casa è affidato alle amministrazioni locali, che possono incrociare dati catastali e bollette.