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Kinder, te lo ricordi il bimbo sorridente? Oggi è un uomo adulto | Impossibile riconoscerlo

Il bambino della Kinder (Depositphotos foto) - www.energycue.it

Il bambino della Kinder (Depositphotos foto) - www.energycue.it

Dietro il volto delle barrette Kinder si nasconde una storia rimasta segreta per anni. Ora, finalmente, può essere raccontata.

Tutti noi, prima o poi, ci siamo imbattuti in quel sorriso. Lì, stampato sulla confezione delle barrette al cioccolato che ci hanno fatto compagnia durante le merende a scuola o i pomeriggi sul divano. Quel viso innocente, un po’ troppo perfetto per sembrare reale, è rimasto impresso nella memoria di chiunque sia cresciuto tra gli scaffali del supermercato. Ma ecco la cosa curiosa: quasi nessuno si è mai chiesto chi fosse davvero quel bambino.

Succede spesso con i simboli pubblicitari. Entrano nelle nostre vite in modo silenzioso, costante, e diventano parte dell’arredamento visivo del quotidiano. Non ci si fa troppo caso, finché qualcuno non alza la mano e dice: “Aspetta un attimo, c’è una storia qui dietro”. Già, perché quel volto non è solo un’immagine ben riuscita. È stato, per anni, anche un piccolo enigma pop.

Non è detto che diventare “famosi” da bambini sia un vantaggio. A volte è l’opposto. Quando il tuo volto è ovunque ma nessuno sa chi sei, può succedere che la tua vita prenda strade strane. E può succedere anche che, nel frattempo, qualcun altro provi a prendersi il tuo posto. Letteralmente. In un mondo dove l’apparenza conta più della sostanza, l’identità può diventare una cosa sfuggente.

Ora, immaginate di essere quel bambino. Ma senza poterlo dire. Perché un contratto ti impone di stare zitto. Per anni. Nel frattempo, altri si fanno belli con il tuo volto, mentre tu, a scuola o al lavoro, devi spiegare chi sei… senza poter dire davvero chi sei. E no, non è una cosa così semplice da digerire. Anzi, un po’ ti rimane sullo stomaco, come un cioccolatino dopo cena che non dovevi mangiare.

Quel volto che tutti conoscono (ma pochi riconoscono)

La faccenda ha preso una piega piuttosto surreale: nel tempo, più di una persona si è dichiarata “il bambino delle barrette”. C’è stato chi ha pubblicato foto, chi si è dato un tono sui social, chi ha lasciato intendere di esserlo… senza mai confermare esplicitamente. Insomma, il mistero è cresciuto, alimentato da mezze verità e facce simili. E tutto questo mentre il vero protagonista guardava da fuori, muto spettatore della sua stessa storia.

Ma il tempo, si sa, cambia le cose. Il contratto è scaduto, la voce è libera. Ed è arrivato il momento di mettere ordine, con calma, senza sensazionalismi. Il ragazzo che per anni ha tenuto dentro questa verità ha deciso di raccontare com’è andata davvero. E lo fa con garbo, ma anche con un pizzico di sollievo. Finalmente può dire: “Ero io, quel bambino”.

Matteo Farneti oggi (matteofarneti - instagram screenshot) - www.energycue.it
Matteo Farneti oggi (matteofarneti – instagram screenshot) – www.energycue.it

E alla fine, ecco chi era davvero

Lui si chiama Matteo Farneti, ha 31 anni e viene da Castel Maggiore, vicino Bologna. È lui il volto delle barrette Kinder tra il 2004 e il 2019, come riporta Vanity Fair. A confermarlo, adesso che tutto è venuto allo scoperto, è anche la stessa Ferrero. Per quindici anni non ha potuto dire una parola, ma ora la sua versione è finalmente pubblica. E chiarisce tutto, una volta per tutte.

Oggi Matteo fa il modello e studia Management dello sport. Ricorda bene il disagio di doversi giustificare, spiegare, quasi difendere. “Era un po’ imbarazzante, certe volte. E anche rischioso, tipo ai colloqui di lavoro…”, ha detto. La sua famiglia però è sempre stata lì, a sostenerlo. La mamma, la nonna, la zia che andavano al supermercato a sistemare le confezioni con il suo viso. Un piccolo esercito di fan domestiche. Ora, c’è un nuovo bambino sulle confezioni. E Matteo? È felice per lui. Sa che lo aspetta un’avventura che non si dimentica facilmente.