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Idrogeno a basse emissioni: come funziona l'elettrolizzatore PEM
Idrogeno a basse emissioni: come funziona l'elettrolizzatore PEM
Come funziona l’elettrolizzatore PEM di Air Liquide per l’idrogeno rinnovabile: dall’impianto di Bécancour alla gigafactory di Berlino con Siemens Energy.
L’elettrolizzatore è la tecnologia che permette di produrre H2 a basse emissioni di carbonio utilizzando l’elettrolisi, un principio che scinde le molecole d’acqua in ossigeno e idrogeno attraverso una tensione superiore a circa 1,48 V.
A determinare l’impronta carbonica del processo è la fonte energetica utilizzata: se l’elettricità proviene da risorse rinnovabili, anche l’idrogeno ottenuto può essere considerato tale.
Per i propri elettrolizzatori, Air Liquide ha scelto di puntare soprattutto sulla tecnologia PEM, basata su una membrana polimerica che consente il passaggio degli ioni H+. Per quale motivo? Rispetto agli impianti alcalini, quelli PEM richiedono meno spazio, non utilizzano soluzioni chimiche e offrono una maggiore flessibilità operativa; a questi vantaggi si aggiunge la scalabilità.
Tra gli elettrolizzatori Air Liquide già in funzione, occorre citare quello realizzato a Bécancour, in Canada, capace di produrre oltre 8,2 tonnellate di idrogeno al giorno. Grazie a un’alimentazione composta per il 99% da energia rinnovabile, questo impianto permette di evitare circa 27.000 tonnellate di CO₂ all’anno rispetto ai metodi di produzione di origine fossile.
Per portare questa tecnologia su scala sempre più ampia, il Gruppo ha inoltre creato una joint venture con Siemens Energy, da cui è nata la gigafactory inaugurata a Berlino nel 2023. Qui vengono prodotti in serie i moduli PEM, cuore degli elettrolizzatori, che vengono poi assemblati in prossimità dei siti di progetto.
La gigafactory rappresenta quindi un tassello essenziale per sviluppare progetti di idrogeno rinnovabile su scala industriale: un esempio è Normand’Hy, a Port-Jérôme, in Normandia, dove Air Liquide sta costruendo un elettrolizzatore da 200 MW. La capacità sarà destinata in parte alla raffineria TotalEnergies di Gonfreville e in parte al bacino industriale e ai trasporti della regione, con un potenziale di riduzione fino a 250.000 tonnellate di CO₂ all’anno.
In uno scenario in cui industria e trasporti cercano alternative ai combustibili fossili, l'elettrolizzatore PEM alimentato da fonti rinnovabili rappresenta una delle strade più concrete per produrre idrogeno a basse emissioni.