Rinnovabili

Perovskite, e il Fotovoltaico Vola

La notizia è di solo qualche mese fa: un gruppo di ricercatori del Politecnico di Hong Kong ha perfezionato un nuovo tipo di celle solari in Perovskite, un minerale a base di calcio e titanio noto da decenni agli appassionati di rocce ma studiato nel dettaglio da pochissimi anni.

Le ricerche su questo minerale sono iniziate dal 2009, con le prime rilevanti scoperte pubblicate nel 2013 dall’Istituto Italiano di Tecnologia per poi arrivare nel settembre del 2015 con questo importante risultato dal sud-est asiatico.

wikipedia.org

Le celle solari sperimentate sono in Perovskite con elettrodi di grafene che hanno fatto registrare una rendimento complessivo di conversione vicino al 21% (basti pensare che agli albori del fotovoltaico si arrivava a stento al 5%) ma soprattutto un netto abbassamento dei costi di produzione: questa nuova tecnologia permetterebbe di passare da una spesa di 0,75 $ per watt a 0,06 $ per watt.

Il motivo di questo miglioramento del fotovoltaico è dato proprio dal grafene, che presenta un’elevata conducibilità elettrica, con un riscaldamento (e quindi deterioramento delle parti) notevolmente abbattuto. Questo materiale inoltre è “bidimensionale”, ossia ha la possibilità di assorbire la radiazione solare da entrambi: altro risparmio dal punto di vista di ingombro, che metterebbe un po’ pace tra investitori e ambientalisti che lottano per la salvaguardia del territorio.

Si prospetta dunque un futuro migliore per il fotovoltaico, che ha trovato il suo spazio nel mondo ma che potrebbe fare ancora molto. L’Africa è quasi completamente immersa nel Sole, potrebbe raggiungere l’indipendenza energetica (ovviamente trascurando gli aspetti che la affliggono da sempre) con un buon investimento su questa innovazione. Si spera, come sempre, che la scoperta prenda piede nel mondo scientifico e che la diffusione del pannello fotovoltaico sia nuovamente incentivata dalle istituzioni. Non può far che bene!

Scritto da Pietro Capodiferro – Laureato in Ingegneria Elettrica

Lorenzo Rubino

Laureato magistrale a 24 anni in ingegneria energetica al PoliTO. Esperto in efficienza energetica industriale, commerciale, residenziale. Progettista tecnico di impianti rinnovabili e tradizionali. Responsabile di #EnergyCuE da marzo 2015. Appassionato di nuove tecnologie e policy, soprattutto se finalizzate alla sostenibilità della produzione di energia. Mi sento curioso, riflessivo ma anche spontaneo, diretto e pragmatico, da buon ingegnere!

Recent Posts

WiDE: ecco la tecnologia che abbatte le emissioni diesel del 67% senza modificare il motore

Una revisione sistematica della letteratura scientifica pubblicata su Carbon Research analizza la tecnologia WiDE (Water-in-Diesel…

6 giorni ago

Dal 2015 il pianeta si scalda sempre più velocemente: lo conferma un nuovo studio

Un nuovo studio del Potsdam Institute for Climate Impact Research certifica, con una certezza statistica…

1 settimana ago

Ora sappiamo perché i modelli climatici si sbagliano sugli incendi nelle foreste del Nord

Un nuovo studio dell'Università della California Berkeley ha rilevato che gli incendi nelle foreste boreali…

2 settimane ago

Controllare i cristalli con la luce: la nuova frontiera dei materiali programmabili

Ricercatori della New York University hanno sviluppato un metodo per controllare la formazione e dissoluzione…

2 settimane ago

Plastica dai gusci di gambero che si rinforza in acqua: come funziona e perché cambia le regole dei biopolimeri

Un materiale da gusci di gambero a base di chitosano e tracce di nichel, descritto…

3 settimane ago

Piogge estreme in Italia: raddoppio degli episodi in 35 anni secondo lo studio dell’Università di Milano

Uno studio guidato dall’Università di Milano evidenzia il raddoppio degli episodi di pioggia estrema in…

4 settimane ago