Ricarica wireless capacitiva per EVs

Il momento in cui si potranno ricaricare i veicoli elettrici durante la guida è sempre più vicino. All’Università del Colorado di Boulder, il team del professor Khurram Afridi sta sviluppando un sistema che permetta la ricarica wireless trasmettendo potenza da piastre installate lungo la strada alle batterie poste sul veicolo. Lo studio prevede di trasferire l’energia attraverso campi elettrici ad alta frequenza. In tal modo si potrebbe garantire un’autonomia di centinaia di chilometri.

L’idea è stata testata predisponendo una pista con piastre metalliche poste a circa 12 centimetri di distanza. Durante il test è stato trasmesso fino a qualche kilowatt di potenza.

Tipologie di ricarica wireless

Esistono due tipi di Wireless Power Transfer (WPT). Il primo è induttivo e sfrutta l’accoppiamento magnetico tra bobine conduttrici; il secondo è capacitivo ed impiega l’accoppiamento elettrico tra piastre conduttrici. Finora per le applicazioni di ricarica wireless di EVs è stato preferito l’accoppiamento magnetico. Le bobine impiegate sono realizzate in ferrite, materiale costoso e che ammette un limite di frequenza di 100 Hz, al di sopra del quale le perdite risultano troppo elevate. Ciò limita il livello di potenza trasferibile e si traduce in un aumento degli ingombri.

Confronto tra WTP induttivo (a) e capacitivo (b) nap.edu

Il WTP capacitivo non presenta tali svantaggi: si può operare a frequenze elevate aumentando la densità di potenza trasferibile e riducendo le dimensioni del sistema e impiegando materiali meno costosi. In realtà, operare a frequenze elevate è una necessità, poiché la superficie dei “piatti” dei condensatori tra veicolo e strada è limitata. Le frequenze elevate richiedono l’impiego di dispositivi di elettronica di potenza del tipo GaN e SiC, i quali permettono di operare ad elevata efficienza anche a frequenze di commutazione alte.

Le questioni da affrontare sono state:

  • ottenere un’elevata densità di potenza trasmessa con una buona efficienza di trasferimento e rispettando i vincoli legati alla compatibilità elettromagnetica
  • mantenere stabile il trasferimento di potenza al variare della posizione relativa tra le piastre (ossia al muoversi del veicolo)

“All’inizio tutti ci hanno detto che non era possibile trasferire tanta energia attraverso una superficie di contatto così piccola e così velocemente. Ma quando abbiamo infranto la barriera dei 1000 watt inviando energia attraverso 12 centimetri, abbiamo capito che eravamo sulla strada giusta e che stavamo facendo qualcosa di importante. ”

Il sistema sviluppato

nap.edu

Per risolvere tali problematiche è stato aumentato il numero di piastre impiegato per il trasferimento d potenza: in tal modo si è registrata una riduzione delle dispersioni. Inoltre, è stato realizzata una rete che permette di compensare la variabilità dell’accoppiamento tra le piastre, dovuto al moto del veicolo rispetto alla strada, mantenendo la frequenza fissata ed un’efficienza elevata. Si tratta dell’ AVR rectifier (active variable reactance) in figura (c) che effettua tale compensazione controllando opportunamente le tensioni V1 e V2.

Il sistema sviluppato può trovare applicazioni anche nel campo di dispositivi biomedici, robot umanoidi e sistemi di trasporto hyperloop.

Nica Conenna

Laureata magistrale in Ingegneria Elettrica al PoliBa e autrice per #EnergyCuE da settembre 2016. Prima esperienza lavorativa in R&D&I nell'ambito della gestione della rete elettrica. Approfondisco i temi inerenti il sistema elettrico e le tecnologie innovative per incrementarne la flessibilità e la controllabilità. Sono una persona determinata e sempre attenta a tutte le novità!

Recent Posts

40 anni dal disastro di Chernobyl: cosa accadde davvero e cosa dice oggi la scienza sulla sicurezza nucleare

Ricostruzione dettagliata del disastro nucleare di Chernobyl del 26 aprile 1986: difetti del reattore RBMK,…

2 settimane ago

Meno auto, città più fresche: una ricerca ha quantificato il legame tra traffico e temperatura urbana

Uno studio dell'Università di Manchester pubblicato sul Journal of Advances in Modeling Earth Systems ha…

3 settimane ago

Sciami di microrobot contro le microplastiche: la scienza scende in campo ai Lincei

Ci sono particelle di plastica nelle acque dell'Artico, nel cibo che mangiamo, nell'aria che respiriamo…

4 settimane ago

L’Italia mappa l’amianto dai satelliti: e-GEOS e il Mase avviano il primo censimento nazionale dall’orbita

Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha affidato a un consorzio guidato da e-GEOS,…

1 mese ago

Vibrazioni molecolari come catapulte per elettroni: la scoperta che cambia la fisica del fotovoltaico organico

Un gruppo di ricercatori guidato dall'Università di Cambridge ha dimostrato che le vibrazioni molecolari ad…

1 mese ago

Ghiacciai come macchine del tempo: cosa contengono le carote di ghiaccio che il riscaldamento sta cancellando per sempre

Una carota di ghiaccio estratta dal ghiacciaio Weißseespitze nelle Alpi Orientali, al confine tra Austria…

2 mesi ago