Energy mix

La nuova frontiera delle batterie Litio-Metallo

Il panorama dello storage è in continua evoluzione. Da una parte si ricercano nuove tecnologie, dall’altra si lavora per migliorare le performance dei sistemi di accumulo più utilizzati. Un nuovo passo avanti è stato compiuto da un team di ricercatori dell’University of Michigan che si è occupato delle batterie Litio-Metallo. Le migliorie apportate permettono di duplicare l’output delle celle Litio-ioni oggi in commercio senza aumentarne l’ingombro.

L’innovazione sta nell’utilizzo di un elettrolita ceramico solido che permette di sfruttare tutte le potenzialità delle batterie Litio-Metallo mitigandone i ben noti svantaggi (elevata degradazione e rischio di incendio).

Le batterie Litio-Metallo

news.umich.edu

In passato, lo sviluppo delle batteria Litio-Metallo con elettroliti liquidi ha subito un netto arresto a causa della facilità con la quale esse si incendiavano durante il processo di carica.  La propensione alla combustione era causata dalla presenza dell’elettrolita liquido. Infatti, gli atomi dell’elettrolita tendevano a creare dei filamenti chiamati “dendriti” sulla superficie degli elettrodi metallici. Queste strutture da una parte acceleravano il processo di degradazione delle celle e dall’altra potevano causare un cortocircuito all’interno della batteria che facilmente accendeva l’elettrolita infiammabile. Questo inconveniente venne superato nelle batterie Litio-ioni in cui gli elettrodi in grafite evitano la formazione dei dendriti, a scapito della densità di energia delle celle.

deepresource.wordpress.com

La ricerca

Il gruppo dell’Università del Michigan ha pensato di ricoprire la superficie degli elettrodi con uno strato ceramico che previene la formazione dei dendriti. In questo modo è possibile sfruttare l’elevata densità di energia e l’elevata conduttività delle batterie Litio-Metallo. Per avere un’idea, basti pensare che le attuali batterie Litio-Ioni hanno una densità di energia di 600 Wh/L, mentre le celle con elettrolita solido possono raggiungere i 1200 Wh/L. Se i precedenti studi riguardanti elettroliti solidi nelle batterie Litio-Metallo avevano ridotto ma non eliminato la formazione dei dendriti, questa nuova ricerca sembra aver aggirato il problema. La superficie di metallo viene stabilizzata mediante un trattamento fisico e chimico che prevede anche una fase di riscaldamento fino a raggiungere 1800 gradi Fahrenheit. Inoltre, questo particolare trattamento permette di incrementare la velocità di carica di dieci volte, paragonabile a quella delle batterie Litio-ioni. Rispetto a queste, però, queste nuove celle sembrano meno sensibili ai continui cicli di carica/scarica a cui sono sottoposte le celle. Jeff Sakamoto, il professore che dirige il gruppo di ricerca, commenta così i risultati ottenuti:

Questa innovazione potrebbe rappresentare un game-changer — un netto cambiamento nel paradigma di funzionamento delle batterie

Le immediate applicazioni dell’innovazione potrebbero portare ad un notevole aumento dell’autonomia dei veicoli elettrici e dei dispositivi elettronici.

Nica Conenna

Laureata magistrale in Ingegneria Elettrica al PoliBa e autrice per #EnergyCuE da settembre 2016. Prima esperienza lavorativa in R&D&I nell'ambito della gestione della rete elettrica. Approfondisco i temi inerenti il sistema elettrico e le tecnologie innovative per incrementarne la flessibilità e la controllabilità. Sono una persona determinata e sempre attenta a tutte le novità!

Recent Posts

Lockdown energetico, cosa potrebbe accadere davvero in Italia

Non è ancora una misura ufficiale, ma il termine lockdown energetico ha cominciato a circolare…

2 settimane ago

Incendio alla Delca Energy di Vicopisano: 2.500 tonnellate di plastica in fiamme, il rogo entra nella fase di spegnimento

Una colonna di fumo nero alta fino a 800 metri, visibile da gran parte della…

2 settimane ago

Hybrid power plants: l’integrazione FER + storage che ridefinisce gli impianti rinnovabili

Nel design degli impianti di generazione rinnovabile, l'integrazione tra fonte primaria e sistema di accumulo…

4 settimane ago

Alghe ingegnerizzate contro le microplastiche: la soluzione che arriva dalla biologia sintetica

Ricercatori dell'Università del Missouri hanno sviluppato un ceppo di alghe geneticamente modificate capaci di catturare…

1 mese ago

40 anni dal disastro di Chernobyl: cosa accadde davvero e cosa dice oggi la scienza sulla sicurezza nucleare

Ricostruzione dettagliata del disastro nucleare di Chernobyl del 26 aprile 1986: difetti del reattore RBMK,…

2 mesi ago

Meno auto, città più fresche: una ricerca ha quantificato il legame tra traffico e temperatura urbana

Uno studio dell'Università di Manchester pubblicato sul Journal of Advances in Modeling Earth Systems ha…

2 mesi ago