Nucleare

Arricchimento uranio senza limiti: la minaccia dell’Iran agli Usa

L’uccisione del generale Qassem Soleimani aveva già creato instabilità finanziaria (ne abbiamo parlato qui). Adesso, però, le tensioni tra Usa e Iran stanno raggiungendo nuovi picchi coinvolgendo gli accordi sull’arricchimento dell’uranio.

Tweet al vetriolo

La giornata di ieri si era aperta con Donald Trump che affermava su twitter come la reazione USA ad un eventuale attacco ad obiettivi americani sarebbe stata rapida e sproporzionata. In aggiunta, affermava Trump, che 52 sono gli obiettivi di Washington, tra i quali siti molto importanti per la cultura iraniana.

Il ministro degli esteri iraniano, incredulo, Javad Zarif aveva paragonato Trump all’Isis che saccheggia città e rade al suolo monumenti.

Nel pomeriggio il generale Hossein Dehghan aveva confermato che l’eventuale risposta alla morte del generale Soleimani sarebbe stata contro obiettivi militari statunitensi.

Iran: addio ad accordo sul nucleare

A gettare benzina sul fuoco è arrivata la comunicazione che Teheran non rispetterà più gli accordi limite sul nucleare del 2015 (JCPOA: joint comprehensive plan of action).

L’accordo aveva come obiettivo primario l’impedire all’Iran di sviluppare ordigni atomici. Consentiva però al programma nucleare iraniano di proseguire con la produzione di energia per usi civili. In conseguenza di quell’accordo l’Iran ha accettato di eliminare le riserve di uranio a medio arricchimento e ridurre del 98% le riserve di uranio a basso arricchimento. Inoltre si impegnava a ridurre di oltre i due terzi le centrifughe a gas per l’arricchimento dell’uranio.

Infine l’accordo imponeva all’Iran di arricchire il proprio uranio non oltre il 3,67%.

In particolare l’emittente tv Al Arabiya fa sapere che l’Iran non rispetterà i limiti stabiliti sul numero di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio.

Centrifuga a gas: come funziona?

Il processo di arricchimento dell’uranio avviene, come detto, utilizzando un gran numero di cilindri rotanti organizzati in serie e parallelo tra loro.

La rotazione, nelle centrifughe, determina il movimento delle molecole più pesanti contenenti 238 U verso l’esterno e delle molecole più leggere contenenti 235 U verso il centro.

Rosario Tolomeo

Laureato in Ingegneria Chimica. Ingegnere abilitato dal 2018. Ingegnere di processo e consulente prima, Ph.D. Student in Industrial Engineering, presso l’Università degli Studi di Salerno, su veicoli elettrici e batterie al litio ora. Autore su #EnergyCuE da Maggio 2019. Appassionato di tecnologia, scienza, Giappone, energia e sostenibilità a tutto tondo.

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