Nucleare

ITER: supercavi italiani per il reattore a fusione nucleare

Sono stati consegnati presso il sito di Cadarache i primi 420 metri di supercavi, da posizionare all’interno del reattore sperimentale a fusione nucleare ITER. La realizzazione degli innovativi conduttori è tutta italiana, con ENEA nel ruolo di resposabile del progetto e del suo sviluppo.

news.laran.it

ITER, il più grande tokamak del mondo

ITER, che in latino significa “via”, è uno dei più ambiziosi progetti energetici mai avviati. Il reattore sperimentale è attualmente in costruzione a Cadarahe, nel Sud della Francia. Il progetto punta a dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica dell’utilizzo della fusione nucleare come fonte di energia su larga scala. Esso sarà il primo dispositivo a fusione in grado di produrre energia netta: è progettato, infatti, per produrre 500 MW di energia a partire da 50 MW di energia termica introdotta. La quota di energia prodotta non sarà inizialmente convertita in elettricità, ma serivirà a spianare la “strada” ai futuri impianti.

iter.org

La reazione di fusione nucleare

La fusione termonucleare è la reazione che avviene nel Sole e nelle altre stelle. Nella reazione di fusione, nuclei di elementi leggeri (idrogeno), se sono presenti temperature e pressioni elevate, fondono, formando nuclei di elementi più pesanti (come l’elio) e liberando un neutrone. A reazione avvenuta, la massa complessiva dei prodotti è inferiore a quella delle particelle che reagiscono. Secondo il ben noto principio di equivalenza massa-energia, questo squilibrio tra le masse fa sì che si liberi dell’energia.

eni.it

Come funziona ITER: la fusione a confinamento magnetico

Il reattore ITER si basa sulla fusione a confinamento magnetico. In questo particolare tipo di processo, un’opportuna configurazione di campi magnetici impedisce il contatto del plasma caldo con le pareti del reattore. Per fare ciò, esistono diverse configurazioni magnetiche: ITER, in particolare, è realizzato secondo la struttura del Tokamak. Il tokamak è un dispositivo di forma toroidale caratterizzato da un involucro cavo, in cui  il plasma è confinato mediante un campo magnetico. Questa configurazione magnetica è ottenuta mediante la combinazione  di un intenso campo magnetico toroidale prodotto da bobine magnetiche con un campo magnetico poloidale realizzato mediante la  corrente indotta nel plasma dall’ esterno.

iter.org

L’Italia in prima linea per la fusione nucleare

ITER nasce da una collaborazione internazionale di centri di ricerca, università e industrie di tutto il mondo: Europa, Giappone, Russia, Stati Uniti, Cina, Corea del Sud ed India. L’Europa contribuirà per il 45% ai costi di realizzazione, mentre gli altri sei Stati di questa joint venture internazionale contribuiranno in parti uguali per la quota restante. L’italia sta assumendo un ruolo di primo piano nel progetto. E’ già in fase operativa, infatti, presso il Centro Ricerche ENEA di Frascati, il progetto Diverter Tokamak Test. Il tokamak italiano ha lo scopo di testare diverse configurazioni di forme e materiali, al fine di di elaboraredi soluzioni tecnologiche applicabili in altri impianti. Inoltre, ad oggi le aziende italiane nel campo della fusione nucleare rappresentano un’eccellenza internazionale: grazie a competenze molto elevate, hanno vinto oltre il 50% delle commesse di ITER, per un valore di oltre 1,3 miliardi di euro.

Gli innovativi supercavi made in Italy

Ed ecco il più recente contributo italiano al progetto ITER: sono arrivati a Cadarache i primi 4 conduttori da posizionare nel cuore dell’impianto. Saranno collocati nella camera da vuoto, in grado di resistere a campi magnetici e carichi neutronici molto elevati e a temperature del plasma di oltre 100 milioni di gradi. Lunghi 105 metri ciascuno, la loro progettazione e realizzazione è tutta italiana, ad opera di ICAS. Il consorzio comprende ENEA e due aziende di punta del settore, la toscana Tratos Cavi SpA e la piemontese Criotec Impianti SpA. I supercavi fanno parte di una commessa del valore di circa 5 milioni di euro, che prevede la costruzione di 69 pezzi entro il 2023. I cavi saranno utilizzati per l’avvolgimento di 30 bobine e 30 adduttori di corrente. ENEA ha il ruolo di responsabile della progettazione, sviluppo, pianificazione, monitoraggio e qualità.

canaleenergia.com

La tecnologia dei nuovi conduttori per ITER

L’innovativa tecnologia dei conduttori si basa sull’utilizzo di un cavo di rame isolato con uno strato compresso di ossido di magnesio. Inoltre, il cavo è a sua volta rivestito con un tubo di acciaio inossidabile. “La realizzazione di questi cavi ha richiesto una lunga attività di sviluppo da parte di ICAS, in stretta collaborazione con il team di ITER. L’obiettivo era quello creare cavi in grado di resistere a campi magnetici che possono raggiungere 12 Tesla e ad alti carichi neutronici e di temperatura”. E’ quanto spiega Antonio della Corte, presidente del consorzio ICAS e responsabile ENEA della Sezione Superconduttività.

Giulia Rizzotti

Dottoressa magistrale in Ingegneria Energetica, con specializzazione nel settore dell'energia rinnovabile. Profondamente interessata alla tutela dell'ambiente, alla salvaguardia degli ecosistemi e degli esseri viventi tutti. In cerca di una corretta visione di interazione tra uomo e natura. Autrice per #EnergyCuE da giugno 2020.

Recent Posts

WiDE: ecco la tecnologia che abbatte le emissioni diesel del 67% senza modificare il motore

Una revisione sistematica della letteratura scientifica pubblicata su Carbon Research analizza la tecnologia WiDE (Water-in-Diesel…

6 giorni ago

Dal 2015 il pianeta si scalda sempre più velocemente: lo conferma un nuovo studio

Un nuovo studio del Potsdam Institute for Climate Impact Research certifica, con una certezza statistica…

1 settimana ago

Ora sappiamo perché i modelli climatici si sbagliano sugli incendi nelle foreste del Nord

Un nuovo studio dell'Università della California Berkeley ha rilevato che gli incendi nelle foreste boreali…

2 settimane ago

Controllare i cristalli con la luce: la nuova frontiera dei materiali programmabili

Ricercatori della New York University hanno sviluppato un metodo per controllare la formazione e dissoluzione…

2 settimane ago

Plastica dai gusci di gambero che si rinforza in acqua: come funziona e perché cambia le regole dei biopolimeri

Un materiale da gusci di gambero a base di chitosano e tracce di nichel, descritto…

3 settimane ago

Piogge estreme in Italia: raddoppio degli episodi in 35 anni secondo lo studio dell’Università di Milano

Uno studio guidato dall’Università di Milano evidenzia il raddoppio degli episodi di pioggia estrema in…

4 settimane ago