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Raffrescatori Industriali: alcune cose da sapere

I Raffrescatori Evaporativi concretizzano una valida e conveniente alternativa ai classici condizionatori. Ideali in siti produttivi, negli allevamenti e in grandi ambienti come centri commerciali, scuole e strutture sanitarie, i raffrescatori sono un’ingegnosa tecnologia e garantiscono la creazione di un fresco microclima, un costante ricambio d’aria e il mantenimento della temperatura di comfort con un notevole risparmio di energia e minime spese di manutenzione.

Ecco una breve guida per meglio capire il loro funzionamento e per toccare con mani i vantaggi di questa tecnologia eco-friendly.

Raffrescatore Evaporativo: come funziona?

I raffrescatori evaporativi sfruttano un principio fisico già conosciuto nell’antichità: quando l’aria calda entra in contatto con l’acqua si instaura un processo di evaporazione naturale per effetto del quale il calore viene assorbito e la temperatura dell’aria scende. Nel processo di raffrescamento evaporativo, l’aria subisce, pertanto, una trasformazione termodinamica caratterizzata da una riduzione della temperatura compensata da incremento del contenuto di vapore acqueo.

Una ventola posta nell’apparecchio di raffrescamento attira l’aria dall’esterno: il passaggio dell’aria calda esterna attraverso dei pannelli costantemente bagnati di acqua permette lo scambio di calore e, quindi, l’ingresso di un flusso d’aria appropriato per lo spazio da raffrescare. Mentre i tradizionali condizionatori riciclano la stessa aria, i sistemi di evaporazione forzano la fuoriuscita di aria calda e viziata, prelevano aria che viene resa fresca e filtrata.

Che fattori lo rendono una Eecnologia Eco-friendly?

I raffrescatori industriali sono concretamente rispettosi dell’ambiente, proponendosi come delle valide soluzioni per le imprese che vogliono rispettare la legislazione in materia di riduzione delle emissioni di carbonio nell’aria. Ci troviamo, insomma, al cospetto di una tecnologia eco-friendly.

Non è utilizzato nessun gas refrigerante, non sono prodotte emissioni di CFC e il consumo di acqua è ridotto. Inoltre, l’aria immessa è al 100% naturale; è favorito il ricambio d’aria, la salubrità degli ambienti di lavoro è assicurata grazie all’espulsione di fumi tossici, polveri e impurità atmosferiche.

E, aspetto non certo ultimo per importanza, l’energia consumata è circa l’80% in meno di quella di un normale sistema di condizionamento.

Quali sono i vantaggi dei Raffrescatori Evaporativi?

Sono molteplici i vantaggi dei raffrescatori evaporativi che fanno da cornice all’installazione dei raffrescatori evaporativi. Innanzitutto, l’impatto ambientale molto ridotto e il risparmio energetico. Per quanto riguarda il comfort degli ambienti interni, l’aria sempre fresca e pulita mette al bando i cattivi odori e i germi. La temperatura interna è naturalmente calibrata in base a quella esterna per evitare eccessivi e malsani sbalzi termici.

Altri assi nella manica sono la facile installazione e le minime spese di manutenzione. Non trascurabile, infine, è la versatilità d’uso dei raffrescatori evaporativi che trovano un proficuo impiego nei più variegati settori; quali capannoni industriali, allevamenti, uffici e grandi ambienti.

Raffrescatore Portatile e Fisso: che differenza c’è?

I raffrescatori fissi necessitano di un’installazione (ossia di un allacciamento idrico con drenaggio e di una linea di corrente) e sono pensati per la climatizzazione di ambienti di grandi dimensioni, come capannoni, officine e magazzini.

I Raffrescatori Portatili non necessitano di un’installazione fissa e non impongono vincoli di spazio. Subito attivi e pronti all’uso, i modelli portatili possono essere facilmente movimentati e prendono l’elettricità da una qualsiasi presa di corrente; mentre l’acqua può essere prelevata da una qualsiasi tubazione connessa a un raccordo a muro.

Redazione

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