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Ritrovata dell’ambra in Antartide: milioni di anni fa c’erano delle foreste in quest’area

È stata ritrovata in Antartide dell’ambra, la dimostrazione che vicino al Polo Nord c’era la foresta pluviale: la notevole scoperta.

Alcuni scienziati tedeschi e britannici hanno condotto degli studi nel territorio dell’Antartide occidentale e hanno fatto un’interessante scoperta.

Per l’appunto, essi sono stati in grado di trovare dell’ambra fossile in Antartide. Essa è una resina fossilizzata prodotta da antichi alberi, in questo caso si tratta di conifere.

Queste ultime, sono degli alberi antichi piuttosto usuali in tempi remoti che vanno attorno agli 83 e 92 milioni di anni fa. Ciò significa che abbiamo l’opportunità di conoscere meglio quello che ha caratterizzato un’epoca lontana da noi.

L’ambra è spesso definita il “sangue” degli alberi perché è una resina secreta per proteggere il tronco da ferite, parassiti o infezioni. Nel tempo, questa resina si è fossilizzata e ora è in grado di fornire informazioni preziose sul passato.

La fantastica scoperta degli scienziati

Gli scienziati, grazie alle loro ricerche, sono stati in grado di riportare alla luce delle scoperte che riescono ad ampliare notevolmente le nostre conoscenze sul passato, in particolare nel periodo del Cretaceo. Durante quest’ultimo, infatti l’Antartide aveva un clima caldo e umido, capace di tenere in piedi foreste di conifere. Tuttavia, gli alberi erano costretti ad affrontare condizioni piuttosto critiche. Questo perché, a causa della posizione geografica del continente, dovevano vivere lunghi periodi di buio totale durante i mesi invernali. Nonostante queste difficoltà, essi sono stati abbastanza forti da resistere nel tempo, ma come? Gli alberi hanno adottato una strategia di conservazione restando inattivi a livello di produzione della resina.

Fino a questa scoperta, il ritrovamento dell’ambra si limitava al bacino di Otway, in Australia e in Nuova Zelanda. È importante specificare che entrambi si trovano nell’emisfero sud. In questo senso, la scoperta dell’ambra artica ci suggerisce che il clima durante il Cretaceo era abbastanza mite su tutti i continenti per permettere la sopravvivenza degli alberi che producevano resina. Sul tema si è esposto il geologo marino Johann Klages dell’Istituto Alfred Wegener in Germania, che ha sottolineato l’importanza di questa scoperta e ha espresso entusiasmo per le prospettive future. Per l’appunto, i ricercatori sperano di esplorare più a fondo l’ecosistema di quelle antiche foreste. Ad esempio, essi vorrebbero capire se le foreste abbiano subito incendi o se nell’ambra ci siano inclusioni di organismi antichi.

Pezzo di ambra antartica (Klages et al., Antarctic Research, 2024 FOTO) – www.energycue.it

Scoperte fossilizzate nelle antiche foreste dell’Antartide

Molte delle scoperte effettuate dagli scienziati risalgono a circa 90 milioni di anni fa, un’epoca in cui il clima era tra i più caldi della storia terrestre. Già nel XIX secolo individuarono prove di legno e foglie fossilizzati. Ma solo nel 2017 emergono delle prove molto interessanti a riguardo grazie ad un’analisi approfondita del fondale marino nei pressi del continente. Ciononostante, solo in un secondo momento le ricerche hanno portato alla luce radici fossilizzate, polline, spore e piccoli frammenti di ambra.

Questi minuscoli pezzi mostrano i tipici segni di resina fuoriuscita dagli alberi. Probabilmente è stato provocato da insetti o incendi boschivi. L’ambra potrebbe contenere anche frammenti di corteccia al di sotto della protezione d’acqua e sedimenti, tuttavia non è ancora sicuro. Grazie a tali scoperte siamo sempre più in grado di ricomporre i vari pezzi di storia che caratterizzano le foreste antartiche del tempo.

Martina Serpe

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