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Più energia, meno sprechi: il segreto del nitruro di boro per l’elettronica e l’ambiente

La ricerca di materiali innovativi per ridurre l’inquinamento e ottimizzare l’uso delle risorse.

La scoperta a cui ha portato è rivoluzionaria: il nitruro di boro esagonale (hBN). Questo materiale ultraleggero e resistente, spesso solo un atomo, potrebbe avere un ruolo chiave nella lotta contro l’inquinamento atmosferico, la purificazione dell’acqua e lo sviluppo di energie rinnovabili.

Uno studio condotto dall’Università di Surrey, in collaborazione con l’Università Tecnica di Graz, ha permesso di comprendere meglio il processo di crescita dell’hBN, aprendo la strada a nuove applicazioni ambientali. I ricercatori hanno dimostrato che, oltre a essere un eccellente isolante nell’elettronica avanzata, il nitruro di boro può essere ingegnerizzato per assorbire e filtrare inquinanti nocivi, migliorando la qualità dell’aria e dell’acqua.

Una delle scoperte più promettenti riguarda la versione nanoporosa dell’hBN, un materiale con cavità microscopiche capaci di catturare sostanze specifiche. Questa proprietà lo rende ideale per la rimozione di gas tossici e metalli pesanti da emissioni industriali e acque contaminate. Immagina filtri in grado di depurare fiumi e laghi inquinati o sistemi di ventilazione che assorbono CO₂ e altri gas serra direttamente dall’aria: l’hBN potrebbe renderlo possibile.

Oltre alla purificazione, il nitruro di boro potrebbe rivoluzionare lo stoccaggio dell’idrogeno, rendendo più efficiente l’uso di questa fonte di energia pulita. Il problema principale dell’idrogeno come combustibile è il suo difficile immagazzinamento: richiede alte pressioni o temperature estremamente basse. Grazie alla sua struttura porosa, l’hBN permette di trattenere le molecole di idrogeno in modo sicuro ed efficiente, favorendo lo sviluppo di trasporti a emissioni zero e impianti energetici sostenibili.

La chiave dietro queste innovazioni

La chiave di queste innovazioni sta nella capacità di controllare la crescita dell’hBN su scala atomica. Gli scienziati hanno sviluppato un modello che permette di ottimizzare la produzione di questo materiale con precisione, riducendo gli sprechi e minimizzando il consumo energetico nei processi industriali. Questo significa non solo un minor impatto ambientale nella sua fabbricazione, ma anche nuove opportunità per il riciclo dei materiali e la chimica verde.

Secondo il professor Marco Sacchi, autore principale dello studio, questa tecnologia potrebbe essere applicata su larga scala per trasformare settori ad alto impatto ambientale, come la produzione di energia e l’industria chimica. Il nitruro di boro potrebbe essere utilizzato per migliorare i catalizzatori industriali, rendendo più sostenibili le reazioni chimiche essenziali alla produzione di fertilizzanti, plastica e farmaci.

Nuovi materiali, ecco come salveranno il futuro (Depositphotos Foto) – www.energycue.it

Benefici per l’ambiente e rivoluzione green

L’impatto di queste scoperte potrebbe essere enorme: sistemi di depurazione più efficienti, tecnologie per ridurre le emissioni nocive e soluzioni per un’energia più pulita e accessibile. Il futuro della sostenibilità passa anche attraverso nuovi materiali come l’hBN, capaci di trasformare il nostro modo di interagire con l’ambiente, riducendo sprechi e inquinamento.

Con applicazioni che spaziano dalla protezione dell’aria e dell’acqua allo sviluppo di nuove energie rinnovabili, il nitruro di boro si candida a diventare uno dei pilastri della transizione ecologica. Se le ricerche continueranno su questa strada, potremmo presto trovarci di fronte a una rivoluzione verde guidata dalla scienza dei materiali.

Sveva Di Palma

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