Quanti Aquiloni… e Quanta Energia!

Siamo in Scozia. Stranraer per la precisione, Sud-Ovest rispetto alla capitale. Sono stati prodotti diversi kWh elettrici dal movimento (dovuto al vento) di tanti aquiloni colorati nel cielo grigio del Nord Europa.

Si tratta della prima centrale a scala commerciale (basso costo) ad aquiloni al mondo! Gli aquiloni, fin dalla loro invenzione, nel VI secolo A.C., hanno accompagnato grandi e bambini con il loro danzare col vento; in Italia, poi, un certo Leonardo Da Vinci li ha innovati, progettando aquiloni che potessero permettere agli esseri umani di volare. Oggi, negli ultimi anni, si sta progredendo ulteriormente: gli aquiloni possono anche aiutarci a produrre quell’energia di cui abbiamo tutti tanto bisogno!

Vista la semplicità costruttiva, il costo del kWh potrebbe essere tagliato fino al 50% rispetto a un kWh elettrico proveniente da centrali eoliche off-shore. “Il costo dell’energia sarà così basso che non serviranno neanche incentivi governativi per l’implementazione a larga scala” dicono i progettisti della tecnologia. Al famoso quotidiano inglese, The Indipendent, parla anche il fondatore multimiliardario Bill Gates, che negli ultimi anni sta investendo in tecnologie GREEN, e dice: “il kite power (potenza elettrica dagli aquiloni) potrebbe avere il 10% di possibilità che sia la soluzione magica ai problemi energetici del mondo“.

La compagnia titolare del progetto in questione, la Kite Power Systems, ha già raccolto risultati interessanti dai primi prototipi fatti volare in Essex, in scala minore. Il prossimo passo sarà installare una centrale da ca 500 kW presso il Ministero della Difesa, nella Scozia meridionale. L’idea più sorprendente della tecnologia qui spiegata, è la costanza con cui le turbine degli aquiloni produrranno energia. Se si montassero, infatti, due aquiloni in tandem, con il primo che sale quando, invece, l’altro scende tra i flussi ventosi, allora la produzione sarebbe assicurata non solo dai flussi orizzontali, ma anche da quelli verticali/obliqui.

Il capo progettista racconta che “sono ottimisti nel riuscire a installare al 2025 già diversi MW, soprattutto in siti off-shore, a largo delle coste al Ovest e Nord della Scozia“. Inoltre gli ingegneri che lavorano nel team fanno riflettere sul fatto che “questo tipo di tecnologia risulta di più facile installazione e soprattutto a minore impatto ambientale rispetto alle tradizionali turbine eoliche off-shore“.

Si punta a progettare e costruire un aquilone largo più di 40 m che potrà generare, secondo le stime dei ricercatori inglesi, fino a 3 MW di potenza, stessa potenza di una turbina eolica off-shore da 100 m di altezza. D’altronde il Nord Europa è perfetto per installazioni eoliche di ogni tipo, e le coste della Scozia sono classificate tra i punti più ventosi (sia in termini di costanza sia di intensità) del Regno Unito (8 punti dei primi 10 in classifica sono proprio in Scozia).

Cari inglesi, non per vantarci, ma, al momento, è l’Italia che detiene il record di potenza da turbine/aquiloni al mondo! Per una volta siamo arrivati primi anche noi… Ma basterà?

Lorenzo Rubino

Laureato magistrale a 24 anni in ingegneria energetica al PoliTO. Esperto in efficienza energetica industriale, commerciale, residenziale. Progettista tecnico di impianti rinnovabili e tradizionali. Responsabile di #EnergyCuE da marzo 2015. Appassionato di nuove tecnologie e policy, soprattutto se finalizzate alla sostenibilità della produzione di energia. Mi sento curioso, riflessivo ma anche spontaneo, diretto e pragmatico, da buon ingegnere!

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