Energy mix

Di Maio e il suo Piano per l’Energia in Italia

In occasione della World Energy Week, evento tenutosi a Milano dall’otto all’undici ottobre 2018, l’attuale Ministro dello Sviluppo Economico – Luigi Di Maio – ha presentato il suo piano strategico per affrontare tutti i più grandi temi energetico-ambientali del decennio. In un video. Di durata inferiore ai sette minuti.

La World Energy Week raccoglie ogni anno i più grandi esperti di energia, in tutti i campi tecnico-economici, da tutto il mondo. Ed è in questo contesto che Di Maio ha mandato questo video, poi pubblicato anche su Facebook. Ma analizziamo il suo discorso per capire cosa aspettarci nei prossimi anni in Italia. Come cambierà il mercato dell’energia. Chi saranno i protagonisti diretti ed indiretti.

Di Maio parte dal concetto – in questo sito ripetutamente sottolineato – che il riscaldamento globale è un problema reale che bisogna risolvere. La buona notizia, stando ad un report dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il cambiamento climatico, è che limitare il problema, ad oggi, è ancora possibile ma solo con “sforzi senza precedenti” da parte di tutti noi, che rispettiamo le regole. Ma soprattutto da parte di chi le regole le fa.

 

E poi continua. “L’Italia ha deciso di puntare seriamente su un futuro energetico completamente sostenibile. […] Una cosa molto importante che presto introdurremo è l’IRES verde, ossia le imprese che inquinano meno pagano meno tasse“. Proposta interessante, ma generale. Come verrà misurato chi inquina e chi no? Chi farà i controlli necessari?

[…] Al centro del dibattito energetico attuale e della nostra visione energetica troviamo tre fattori che guideranno il cambiamento: la decarbonizzazione, la digitalizzazione e la decentralizzaione. Il nostro programma di decarbonizzazione del settore energetico prevede l’uscita totale dal carbone per la produzione elettrica. Parallelamente stiamo finalizzando il decreto di incentivazione delle fonti rinnovabili che metterà a disposizione risorse complessive per più di 250 milioni di euro per il triennio 2019-2021 […]“. Anche in questo caso il discorso rimane molto generale sul cosa, e non è per niente spiegato il come…

Quando si inizia a parlare di efficienza energetica, Di Maio entra più nello specifico. Parla, infatti, di “un’attenzione particolare all’edilizia residenziale pubblica“. E continua, “già nella prossima legge di bilancio è previsto un importante potenziamento del programma di riqualificazione degli edifici della pubblica amministrazione centrale ed è massimo l’impegno del Governo a rendere operativo il Fondo nazionale per l’efficienza energetica […]. Stiamo lavorando anche per inserire […] la riconferma delle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica effettuati da privati, con una possibile estensione nel tempo del beneficio così da dare maggior certezza al settore“.

La parte della digitalizzazione la riassumiamo in poche parole: cyber security – energy secutiry e Blockchain. Parole tanto di moda quanto – molte volte – prove di significato reale. Tuttavia al Ministro Di Maio piacciono, e chiama a raccolta 30 esperti nazionali sulla Blockchain “con l’obiettivo di fare dell’Italia uno degli hub mondiali sulla tecnologia Blockchain“. Ha anche il piano di introdurre “una prima definizione giuridica di Blockchain” nella prossima legge di stabilità. E conclude che il tutto verrà inserito nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima che l’Italia presenterà all’UE entro il 2019.

Che dire. Tante parole. Tanti buoni propositi, probabilmente.

Noi di #EnergyCuE veglieremo. Per capire. Per approfondire. E perché no, per aiutare.

Testo integrale del discorso del Ministro Di Maio.

Lorenzo Rubino

Laureato magistrale a 24 anni in ingegneria energetica al PoliTO. Esperto in efficienza energetica industriale, commerciale, residenziale. Progettista tecnico di impianti rinnovabili e tradizionali. Responsabile di #EnergyCuE da marzo 2015. Appassionato di nuove tecnologie e policy, soprattutto se finalizzate alla sostenibilità della produzione di energia. Mi sento curioso, riflessivo ma anche spontaneo, diretto e pragmatico, da buon ingegnere!

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