Ambiente

Coronavirus: un forte segnale dei cambiamenti climatici

Avevamo già discusso l’influenza dell’inquinamento sulla diffusione del coronavirus. La correlazione tra Covid-19 e cambiamenti climatici è sempre più chiara. A dirlo ormai sono numerosi esperti in molteplici studi.

“La natura ci sta inviando un messaggio con la pandemia e la crisi climatica in corso”

Andersen, Capo dell’Ambiente delle Nazioni Unite

Andersen ha affermato che l’umanità stava esercitando troppe pressioni sul mondo naturale con conseguenze dannose e ha avvertito che non riuscire a prendersi cura del pianeta significava non prendersi cura di noi stessi. Lo riporta un articolo di “The Guardian”.

La distruzione di habitat e coronavirus

L’ISDE (Internation Society of Doctors for Environment) riporta che, da un reportage del WWF, la distruzione degli habitat naturali è cruciale per la nascita e diffusione di agenti patogeni. La deforestazione, messa in atto dall’uomo, rompe gli equilibri ecologici e crea condizioni favorevoli alla diffusione di virus, come il coronavirus. La loro distruzione può quindi esporre l’uomo a nuove forme di contatto con microbi e con specie selvatiche che li ospitano.

Molti studi annoverano tra le cause di diffusione di virus anche l’abuso di antibiotici (negli animali e nell’ambiente). Causa presa in considerazione anche per l’attuale pandemia di coronavirus. Ricordiamo che negli ultimi 20 anni, prima del Covid-19, si sono susseguite le epidemie di SARS (2003), H1N1 (2009), MERS (2012) ed EBOLA nel 2014. Non sono dati rassicuranti per gli esperti: non si esclude che possano scoppiare sempre più frequentemente nuove epidemie.

Aumento delle temperature e coronavirus

Il riscaldamento globale certamente influenza l’emergere di virus. Secondo Giuseppe Miserotti (ISDE), i picchi di SARS e influenza aviaria si sono verificati in corrispondenza di picchi di temperature di almeno 0.6 e 0.7 °C oltre la media. Sarebbe interessante confrontare i dati nel caso dell’epidemia di coronavirus.

Anche il conseguente scioglimento dei ghiacciai e del permafrost costituisce un fattore di rischio per eventuali diffusioni di agenti patogeni. Emblematico il caso di antrace in Siberia, nel 2016. Secondo BBC Earth, 75 anni prima, una renna infetta da antrace morì e la sua carcassa congelata rimase intrappolata nel permafrost. Lì rimase fino a un’ondata di caldo nell’estate del 2016, quando il permafrost si scongelò.

Era prevedibile un’epidemia?

Nel 2007, uno studio publicato dall’American Society of Microbiology afferma che “la presenza di un grande serbatoio di virus simili a SARS-CoV nei pipistrelli, insieme alla cultura del consumo di mammiferi esotici nel sud della Cina, è una bomba ad orologeria. La possibilità del riemergere della SARS e di altri nuovi virus da animali […] non dovrebbe essere ignorata.“.

Quasi profetiche le parole dei ricercatori, oltre che estremamente attuali. L’interconnessione uomini-natura è inevitabile, e una crisi ambientale porta inevitabilmente a una crisi riguardanti la salute umana.

Francesca Marasciuolo

Dottoranda in Industria 4.0 al Politecnico di Bari. Mi occupo di Smart Grid, e di come si possano coniugare fonti rinnovabili, mobilità elettrica e sistema elettrico. Autrice di #EnergyCuE da Luglio 2017. Sempre curiosa di nuove soluzioni tecnologiche per la produzione sostenibile di energia elettrica, mai stanca di imparare!

Share
Published by
Francesca Marasciuolo

Recent Posts

Lockdown energetico, cosa potrebbe accadere davvero in Italia

Non è ancora una misura ufficiale, ma il termine lockdown energetico ha cominciato a circolare…

1 settimana ago

Incendio alla Delca Energy di Vicopisano: 2.500 tonnellate di plastica in fiamme, il rogo entra nella fase di spegnimento

Una colonna di fumo nero alta fino a 800 metri, visibile da gran parte della…

2 settimane ago

Hybrid power plants: l’integrazione FER + storage che ridefinisce gli impianti rinnovabili

Nel design degli impianti di generazione rinnovabile, l'integrazione tra fonte primaria e sistema di accumulo…

4 settimane ago

Alghe ingegnerizzate contro le microplastiche: la soluzione che arriva dalla biologia sintetica

Ricercatori dell'Università del Missouri hanno sviluppato un ceppo di alghe geneticamente modificate capaci di catturare…

1 mese ago

40 anni dal disastro di Chernobyl: cosa accadde davvero e cosa dice oggi la scienza sulla sicurezza nucleare

Ricostruzione dettagliata del disastro nucleare di Chernobyl del 26 aprile 1986: difetti del reattore RBMK,…

2 mesi ago

Meno auto, città più fresche: una ricerca ha quantificato il legame tra traffico e temperatura urbana

Uno studio dell'Università di Manchester pubblicato sul Journal of Advances in Modeling Earth Systems ha…

2 mesi ago