Rinnovabili

Impatto ambientale delle turbine eoliche: flora, fauna, rumore e paesaggio

Articolo a cura di Fabio CAPOCCHIANO

L’energia eolica rappresenta una delle energie provenienti da fonti rinnovabili, che hanno la caratteristica di non esaurirsi a fine ciclo. Esse sono pulite, economiche e a disposizione di tutti. In particolare, l’energia eolica è l’energia che deriva dallo sfruttamento del vento. Per fare ciò, vi è la necessità di installare le turbine eoliche, che sono macchine a fluido che convertono l’energia cinetica del vento in energia meccanica disponibile all’asse. Seppur energia rinnovabile, anche l’eolico è caratterizzato da impatto ambientale ben specifico.

Sistemi eolici

Un sistema eolico è un insieme di componenti integrati per la conversione dell’energia del vento in altre forme energetiche utilizzabili. Le turbine eoliche rappresentano il componente primario del sistema eolico, pertanto non vanno studiate come macchine singole. Esse sono macchine aperte, cioè macchine a flusso non confinato per cui la loro progettazione è molto complessa. Inoltre, le pale hanno generalmente dimensioni ridotte rispetto all’area spazzata, rendendo più complicato lo studio dello scambio di momento della quantità di moto. Lo studio dei triangoli di velocità è anch’esso molto complesso in quanto le pale presentano allungamenti notevoli. Questo comporta uno svergolamento della pala dal momento che i triangoli di velocità variano ai diversi raggi. Infine, bisogna tener conto anche della presenza di fenomeni di aero-elasticità dovuti alla non uniformità del vento e alla flessibilità delle pale. Tutte queste caratteristiche influenzano l’impatto che le turbine eoliche hanno sull’ambiente, o impatto ambientale.

Turbine eoliche e impatto ambientale

Un parametro importante nella progettazione di nuovi impianti riguarda le distanze da oggetti e manufatti già presenti sul territorio. Ogni regione stabilisce le distanze da rispettare e le indicazioni di cui tener conto per rispettare la costa, i centri abitati e le aree archeologiche. Accanto ai regolamenti imposti dalla regione ci sono anche indicazioni tecniche da seguire per evitare un forte impatto ambientale. È fondamentale evitare l’«effetto selva» che provoca:

  • un disturbo percettivo causato dalla distribuzione disordinata di un numero elevato di pale e dall’asincronismo nella rotazione delle stesse;
  • un calo delle prestazioni delle turbine a causa dell’interazione dei rotori con la scia dei rotori adiacenti.
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Disposizione delle turbine eoliche

Le disposizioni tipicamente utilizzate sono:

  • lineare su un’unica fila.
  • o lineare su file parallele,
  • in alternativa, lineare su file incrociate,
  • infine, mista.

È necessario controllare alcuni parametri legati all’ubicazione, ossia:

  1. densità,
  2. land-use,
  3. land-form.

Per densità si intende la preferenza di gruppi omogenei di impianti a macchine individuali disseminate sul territorio. Il land-use riguarda la disposizione degli aerogeneratori in relazione a elementi naturali (boschi) e opere umane (strade, centri abitati).  Il land-form si riferisce al fatto che il sito eolico assecondi le forme del paesaggio per evitare di generare un disturbo visivo addizionale.

Impatto ambientale da installazione di turbine eoliche

La valutazione dell’impatto ambientale delle turbine eoliche deve seguire:

  • Impatto visivo e paesaggistico.
  • Impatto su flora. Infatti, bisogna considerare il valore ecologico della vegetazione presente nel sito in cui si vuole installare il sistema eolico.
  • Impatto su fauna. Di conseguenza, bisogna considerare le specie animali che popolano maggiormente l’area in cui saranno installate le turbine eoliche. Statisticamente risulta che durante il funzionamento dell’impianto il numero di uccelli morti a causa dell’impatto con gli aerogeneratori è inferiore a quello dovuto al traffico automobilistico sulle strade.
  • Rumori e vibrazioni. In particolare, il rumore che emette un aerogeneratore viene causato dall’interazione delle pale con l’aria e dal moltiplicatore di giri. Tale rumore può essere smorzato migliorando l’isolamento acustico della navicella. La normativa di riferimento è la CEI EN 61400-11/A1: Sistemi di generazione a turbina eolica – Tecniche di misura del rumore acustico.
  • Norme tecniche relative a strade. Il trasporto delle pale e dei conci delle torri avviene di norma con mezzi di trasporto eccezionale. Per tale motivo le strade da percorrere devono rispettare determinati requisiti dimensionali e caratteristiche costruttive. Il percorso deve essere il più breve possibile per ridurre le emissioni inquinanti provenienti dai mezzi di trasporto.
  • Dismissione e ripristino dei luoghi. Si prevede che l’impianto a fine esercizio verrà dismesso e verranno ripristinati da un punto di vista geomorfologico e vegetazionale i luoghi allo stato originario. Tuttavia, non si eliminano le opere realizzate ex-novo come le fondazioni profonde, le strade, le piazzole di accesso, ecc.
Redazione

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