Rinnovabili

Algovoltaico: primo impianto pilota da ENEA e EGP

L’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) ed Enel Green Power hanno firmato un accordo che porterà alla sperimentazione di una nuova tecnologia: energia elettrica da fotovoltaico per la coltura di microalghe. In una sola parola, quindi, algovoltaico.

Agrivoltaico: cos’è?

Il fotovoltaico, ovvero la tecnologia che permette di trasformare l’energia solare in energia elettrica sfruttando l’effetto fotovoltaico, è una tecnologia che ha raggiunto un elevato grado di maturazione. Uno dei limiti principali, però, è l’occupazione di superfici e la loro disponibilità. Tanto maggiori sono le superfici occupate, tanto maggiori le quantità di energia che si producono e per ottenerne di significative è necessario impiegare grandi spazi.

Un nuovo modello di produzione energetica integrata è quello fornito dall’agrivoltaico. L’integrazione del fotovoltaico nell’agricoltura e nell’allevamento. Diverse sono le sfide da affrontare come la gestione ottimale della manutenzione e delle attività agricole o l’ottimizzazione degli spazi condivisi. Infatti l’occupazione delle superficie al di sotto dei pannelli è possibile, con coltivazioni ad hoc.

Per consentire però, lo sviluppo dell’agrivoltaico, è necessario colmare un vuoto legislativo esistente. Vanno cioè definite linee guida per velocizzarne lo sviluppo. La produzione di energia può rappresentare un aiuto concreto per gli agricoltori, senza mettere in competizione lo spazio per la produzione di cibo con quello per la produzione energetica. Ne danno ampiamente prova casi concreti che dimostrano anche come l’ombra generata dai moduli fotovoltaici sul suolo non riduca la resa agricola.

Il dubbio principale che emerge in merito all’agrivoltaico è, infatti, quello relativo all’eventuale perdita di produttività delle piante a causa alla minor illuminazione del suolo. L’esperienza insegna che per alcune specie non vi è alcun impatto negativo mentre per altre può esservi addirittura un incremento di produzione. Si è studiato, infatti, come l’ambiente sotto i pannelli sia più fresco d’estate riducendo i tassi di evaporazione nella stagione calda e provocando meno stress alle piante.

Microalghe e fotovoltaico in algovoltaico

Presso il centro ricerca ENEA di Portici, verrà realizzato un impianto pilota per lo studio della possibile integrazione tra tecnologia solare e produzione di microalghe. In parallelo verrà condotto uno studio sulla scalabilità della tecnologia verso impianti fotovoltaici di grandi dimensioni.

Il principale vantaggio è legato alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile legato alla produzione di sostanze pregiate per alimenti e integratori. Le microalghe, infatti, hanno valore commerciale elevato, che si aggira intorno ai 100-200€ al kg. La produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e l’utilizzo di anidride carbonica per ottenere biomassa rendono il sistema ad impatto ambientale fortemente ridotto.

Enel Green Power

Il responsabile dell’innovazione in EGP, Nicola Rossi, afferma che la collaborazione con ENEA fa parte di un ampio piano di soluzioni innovative ed integrate che portano avanti con i propri impianti fotovoltaici. L’obiettivo, infatti, è quello di promuovere un uso efficiente del suolo e identificare opportunità di creazione di valore condiviso con territori e comunità che ospitano questi impianti. Produrre energia senza emissioni e a basso costo soddisfacendo esigenze locali è l’unico modo per rendere le rinnovabili sostenibili nel lungo termine.

ENEA sull’algovoltaico

Ezio Terzini, direttore della divisione ENEA di Fotovoltaico e Smart Device presso il dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili, afferma che questo accordo lancia l’algovoltaico, una delle opportunità offerte dall’agrivoltaico, settore nel quale si investiranno molte risorse provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il tema, infatti, si inquadra perfettamente nel percorso di decarbonizzazione previsto dagli obiettivi nazionali del PNIEC. Questo, valorizzando colture e paesaggio, sfruttando fonti rinnovabili e ottenendo la piena accettazione sociale.

Rosario Tolomeo

Laureato in Ingegneria Chimica. Ingegnere abilitato dal 2018. Ingegnere di processo e consulente prima, Ph.D. Student in Industrial Engineering, presso l’Università degli Studi di Salerno, su veicoli elettrici e batterie al litio ora. Autore su #EnergyCuE da Maggio 2019. Appassionato di tecnologia, scienza, Giappone, energia e sostenibilità a tutto tondo.

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