Rinnovabili

Idrogeno verde: l’innovazione parte in Sicilia con EGP

In Sicilia sta per nascere NextHy, una nuova piattaforma industriale di Enel Green Power che servirà ad accelerare la commercializzazione dell’idrogeno verde. Nel centro saranno presenti un laboratorio di testing e un impianto di produzione.

Unire le competenze sull’idrogeno verde per ridurre i costi

Carlentini è un comune di circa 17.000 abitanti situato nella Provincia di Siracusa. Da sempre nota per la produzione delle arance rosse, questa cittadina della Sicilia orientale sta per proiettarsi nel futuro grazie all’innovazione dell’idrogeno verde. A Carlentini, infatti, Enel Green Power realizzerà una facility innovativa che permetterà a tante piccole e grandi aziende di unire le competenze relative all’idrogeno verde. Lo scopo finale è quello di ridurre i costi correlati a questa tecnologia.

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Il ruolo dell’idrogeno verde nella decarbonizzazione

L’elettrificazione alimentata da fonti energetiche rinnovabili, per Enel Green Power, rappresenta il percorso piú semplice ed economico per la decarbonizzazione. In questo contesto, in particolare, un ruolo chiave sarà svolto dall’idrogeno verde a zero emissioni. Quest’ultimo, secondo quanto dichiarato dal CEO di EGP Salvatore Bernabei, “offre la soluzione impiantistica piú semplice e rappresenterà l’opzione piú economica nel prossimo futuro”. L’idrogeno verde, infatti, assume particolare importanza in tutti quei settori per i quali l’elettrificazione non risulta facilmente o economicamente sostenibile. In questo senso l’idrogeno può rappresentare uno strumento complementare nel campo dell’aviazione, della navigazione, della produzione di acciaio, di ammoniaca, cemento, etc.)

L’innovazione parte in Sicilia

Il progetto NextHy di Enel Green Power consisterà in una piattaforma di innovazione sull’idrogeno verde. Lo scopo è quello di connettere tra loro diverse realtà, mirando ad accelerare lo sviluppo di questa tecnologia sostenibile. Ciò a cui si deve puntare è la piena maturità commerciale di tutte le tecnologie che consentono di produrre idrogeno verde in modo sostenibile e competitivo. La nuova piattaforma farà leva anche sull’Innovation Hub&Lab di Catania, uno dei più grandi e avanzati distretti di innovazione industriale sulle tecnologie rinnovabili a livello internazionale.

La “Etna Valley”

Ciò che sta per nascere in Sicilia grazie alla piattaforma industriale NextHy è un ‘infrastruttura in grado di connettere tra loro fornitori di tecnologia, partner industriali, system integrator, centri di ricerca, venture capitalist e start-up di tutto il mondo. “Proprio come la Silicon Valley è il posto migliore per il digitale, l‘Etna Valley sta diventando la ‘Energy Valley’, ovvero il posto migliore per la rivoluzione energetica mondiale“. Queste le parole di Ernesto Ciorra, Direttore Innovability di Enel, che sottolinea il ruolo della Sicilia nel processo di decarbonizzazione del Paese.

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Il potenziale della Sicilia

A sottolineare l’importanza della Sicilia nel processo di transizione energetica in corso è anche Salvatore Bernabei, Responsabile della Divisione Enel Green Power and Thermal Generation. Per Bernabei, infatti, “la Sicilia presenta vantaggi in termini di sostegno e sviluppo di tecnologie innovative, vicinanza ai distretti industriali, presenza di eccellenze scientifiche nell’innovazione e un ambizioso piano regionale sull’idrogeno verde“. Inoltre, l’elevata diffusione di impianti solari ed eolici la rende un’area perfetta per il confronto tra i diversi operatori. Tutte queste caratteristiche sono in grado di trasformare la Sicilia nella locomotiva della transizione energetica italiana.

NextHy: produzione, stoccaggio e test

Il centro di Carlentini ospiterà sia aree dedicate alla produzione che aree dedicate allo stoccaggio dell’idrogeno verde. Saranno presenti, inoltre, spazi interamente dedicati al test di componenti quali valvole e compressori. I test, in particolare, verranno definiti congiuntamente con i partner tecnologici e scientifici.

Collaborazione per lo sviluppo dell’idrogeno verde

L’Innovation Hub sarà dedicato alla ricerca di interlocutori provenienti da startup, centri di ricerca, università, grandi aziende etc. Le startup selezionate sono oltre 50: tra loro, Nemesys, Solid Power, Enapter, CTS, Test Energy. Nel frattempo, è iniziata la collaborazione con centri di ricerca all’avanguardia nazionale e internazionale, tra cui CNR, ENEA, RINA, EPRI, e con società leader nel mondo dell’idrogeno, tra cui Loccioni, McPhy, NextChem/Sapio. Numerosi saranno gli eventi, i webinar e i corsi di formazione organizzati con esperti e stakeholder.

La lotta ai cambiamenti climatici

Con questo nuovo progetto Enel Green Power dimostra ancora una volta il suo impegno nella lotta al cambiamento climatico. Il Gruppo accoglie le sfide della crisi climatica in corso con un approccio aperto, mirato a favorire lo sviluppo di tecnologie innovative.

Giulia Rizzotti

Dottoressa magistrale in Ingegneria Energetica, con specializzazione nel settore dell'energia rinnovabile. Profondamente interessata alla tutela dell'ambiente, alla salvaguardia degli ecosistemi e degli esseri viventi tutti. In cerca di una corretta visione di interazione tra uomo e natura. Autrice per #EnergyCuE da giugno 2020.

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