Ambiente

Perché non possiamo bruciare i rifiuti nei vulcani?

I vulcani possono essere usati come inceneritori per bruciare i rifiuti? La risposta è no. Questa idea è abbastanza diffusa a causa della grande quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno. Si immagina che la soluzione al problema possa essere semplice, vista la presenza di diversi vulcani sul pianeta. Nonostante sia stata più volte avanzata questa proposta, i motivi per cui non può essere applicata sono tanti. Quello principale è che i vulcani non sono “contenitori” di lava, ma montagne in pressione che al loro interno hanno principalmente rocce. Ma esistono diversi altri motivi.

I vulcani non contengono lava incandescente

Nella prossimità del cratere dei vulcani nella maggior parte dei casi non si trova un accumulo di lava incandescente. Questa è l’immagine che si possiede comunemente, ma si tratta di un fenomeno raro. Al contrario, è più comune trovare in sommità un condotto ostruito. I “laghi” di lava in genere sono coperti da una crosta di raffreddamento sotto la quale si trova la lava incandescente. Le rocce o altri materiali, come i rifiuti, cadendo sulla superficie rompono la crosta e causano un’esplosione nella lava all’interno. Questo episodio si è verificato nel 2015 nel vulcano Kilauea, nelle Hawaii, quando pezzi di roccia caduti nel cratere hanno causato una forte esplosione. Di conseguenza, pezzi di lava e di rocce sono stati espulsi fuori dal cratere. Inoltre, gettando i rifiuti all’interno dei vulcani si genererebbe una sorta di nebbia, chiamata vog, che potrebbe distruggere piante e causare difficoltà respiratorie per le persone.

Cosa succederebbe se gettassimo rifiuti nei vulcani?

Bruciare i rifiuti all’interno dei vulcani sarebbe un’operazione complessa da gestire perché occorrerebbe portarli fino a una temperatura maggiore di 1000 °C. Questa temperatura si può raggiungere senza problemi in tutti gli inceneritori che bruciano la nostra spazzatura. Il problema è che nei serbatoi di magma vicini alla superficie non ci sono le condizioni adatte. Infatti la quantità di magma varia in base alle eruzioni e alle caratteristiche geologiche. Spesso capita che questi serbatoi siano addirittura completamente vuoti. Per avere un inceneritore “naturale” dovremmo quindi scendere fino al serbatoio principale del vulcano, che si trova in genere a una decina di chilometri sotto la superficie. Ma oggi non siamo in grado di farlo con tecnologie efficaci.

Non tutti i vulcani sono uguali

Un altro problema che rende impossibile l’uso dei vulcani come inceneritori è che la lava non brucia sempre alla stessa temperatura. Inoltre, questa temperatura non sempre è compatibile con quella di un normale inceneritore, che è intorno ai 1000 °C. Alcuni vulcani infatti producono lava a una temperatura più bassa. Mentre gli inceneritori sono in grado di bruciare la maggior parte dei materiali, non è la stessa cosa per un vulcano. Qui infatti la temperatura della lava potrebbe non essere sufficiente per fondere materiali come ferro, nichel o acciaio. Ecco perché il modo migliore per bruciare i rifiuti è un inceneritore, che possiede i giusti requisiti di temperatura e di sicurezza, e può abbattere qualsiasi tipo di sostanza.

Il problema dell’inquinamento

Se il vulcano avesse una temperatura più bassa di quella necessaria, la combustione sarebbe incompleta. Questo produrrebbe un consistente rilascio di sostanze inquinanti nell’ambiente. Ma anche nel caso in cui usassimo un vulcano con una temperatura ottimale per l’incenerimento, ci sarebbero problemi. Si formerebbero fumi molto tossici con all’interno metalli nocivi come il piombo e il mercurio. Negli inceneritori invece è possibile eliminare queste sostanze mediante opportuni sistemi di filtrazione. Per finire, nel caso in cui il cratere dovesse eruttare, tutte le sostanze accumulate verrebbero rilasciate nell’ambiente, e sarebbe un disastro. Insomma, gettare rifiuti nei vulcani è un’idea assurda dal punto di vista pratico. E le conseguenze sarebbero drammatiche per l’ambiente e per la vita umana.

Maria Chiara Cavuoto

Dottoressa Magistrale in Ingegneria Energetica, da sempre curiosa di capire il perché dei fenomeni scientifici e appassionata di divulgazione. Sono autrice per CuE dal 2020, quando ho iniziato ad occuparmi degli articoli sulla pagina Energy, ma in questi anni ho avuto la possibilità di incontrare nuovi mondi e scoprire nuovi interessi. Oggi collaboro e scrivo per l'intero network.

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