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Scoperta la “kryptonite verde”: la formula per un’Europa sostenibile

Un minerale geologicamente raro e una speranza ecologica per l’Europa: la jadarite potrebbe cambiare il futuro energetico del continente.

In un periodo in cui la fantascienza influenza la scienza e viceversa (sembra incredibile ma è così), la nostra mente collettiva cerca continuamente nuovi legami con la realtà.

L’accenno alla “kryptonite”, il famoso minerale che priva Superman delle sue abilità, cessa di essere solo frutto della fantasia quando viene interpretato come simbolo di un possibile supporto nella transizione ecologica.

Il suo equivalente sulla “Terra”, la jadarite, esiste realmente e recentemente ha suscitato l’interesse degli scienziati grazie a uno studio che ha ricostruito il suo raro processo di formazione.

Si tratta, stando a quanto leggiamo sulle pagine dell’ANSA, di una complessa interazione geologica tra vetri vulcanici e laghi alcalini, con implicazioni concrete per la politica energetica europea.

Un impatto distinto

In un mondo dove il litio è ormai diventato fondamentale, utilizzato in tutto, dalla mobilità sostenibile all’immagazzinamento di energia, è difficile trascurare il potenziale di un minerale ricco di litio che ha un impatto ambientale limitato. In particolare, il rapporto dell’International Energy Agency (IEA) indica che la domanda globale di litio potrebbe aumentare di più del 400% entro il 2040. In questo contesto, ogni nuova scoperta di giacimenti e ogni avanzamento nei metodi estrattivi offrono la possibilità di ridurre la dipendenza dalle importazioni e di garantire fonti di approvvigionamento più sostenibili.

La ricerca pubblicata su Nature Geoscience e ripresa, tra gli altri, dall’ANSA, condotta dal Museo di Storia Naturale di Londra, sotto la direzione del geologo italiano Francesco Putzolu, ha identificato la sequenza geochimica necessaria per la formazione della jadarite, rinvenuta per la prima volta in Serbia nel 2004. Questa “formula” richiede condizioni altamente specifiche: la presenza simultanea di vetro vulcanico ricco di litio, minerali argillosi e bacini alcalini. Un equilibrio delicato, quasi da ricetta di pasticceria geologica, che chiarisce perché questo minerale sia così raro.

Meno impatto ambientale (commons.wikimedia.org/Vv5vv) – www.energycue.it

Una vera opportunità

Il valore della jadarite non risiede solo nella sua quantità di litio, ma anche nel fatto che la sua estrazione richiede meno energia rispetto a quella dello spodumene, attualmente una delle fonti più sfruttate. Ciò rappresenta una reale opportunità per l’Europa, che è attualmente molto dipendente da fornitori esterni per le materie prime essenziali; come sottolineato anche dal Joint Research Centre della Commissione Europea, garantire un approvvigionamento interno di litio è fondamentale per il Green Deal e per la sicurezza strategica del continente.

Secondo Robin Armstrong, coautore della ricerca, questa scoperta non solo apre la strada a nuove esplorazioni geologiche, ma permette anche di simulare in laboratorio le condizioni necessarie per la formazione del minerale. In prospettiva futura, ciò potrebbe portare alla creazione di giacimenti artificiali, contribuendo alla sostenibilità del settore delle batterie e all’autonomia energetica europea su larga scala.

Serena Mancusi

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