Celtic Interconnector: energia nell’era della Brexit

Il referendum britannico che ha approvato la Brexit nel giugno del 2016 ha provocato ingenti conseguenze dal punto di vista finanziario, economico e sociale. Ma non solo. Anche il mercato ed il sistema elettrico non potevano non risentirne. Oggi vi parleremo del progetto del Celtic Interconnector, il collegamento in corrente continua realizzato con cavo sottomarino tra l’Irlanda e la Francia. Il cavo, aggirando il Regno Unito, permetterà di creare un collegamento diretto tra l’Irlanda e l’Europa.

Il Celtic Interconnector prevede sia un collegamento elettrico sia il collegamento dati in fibra ottica. Per il progetto, considerato “Progetto di Comune Interesse” (PCI) dall’Unione Europea, la Commissione Europea ha stanziato 4 milioni di euro.

Il collegamento sottomarino

Una mappa del percorso del Celtic Interconnector corriere.it

Sono stati condotti studi di fattibilità sul territorio per individuare i punti ottimali per la connessione e il percorso sottomarino del cavo. Il Celtic Interconnector congiungerà Cork in Irlanda con Lannion in Francia. La lunghezza del percorso sottomarino sarà di circa 500 km; la lunghezza totale del cavo sarà di circa 600 km. Il cavo sarà progettato per trasportare fino a 700 MW di potenza tra i due Paesi. L’energia è equivalente a quella impiegata per alimentare circa 450 000 abitazioni. Come ovvia conseguenza dell’opera, le tariffe energetiche irlandesi si ridurranno, per effetto della partecipazione del Paese ad un mercato elettrico più ampio e competitivo. Inoltre, in tal modo, sarà possibile un maggiore sfruttamento dell’energia prodotta da fonti rinnovabile in Irlanda, senza il rischio di incorrere in colli di bottiglia.

La realizzazione del Celtic Interconnector vede la collaborazione delle TSO (Transmission System Operator) dei due Paesi in questione: la Réseau de Transport d’Electricité (RTE) francese e la Eirgrid irlandese. La tecnologia impiegata sarà quella dell’HVDC (High Voltage Direct Current), un collegamento in corrente continua a tensione elevata già impiegata in situazioni simili. La tensione di esercizio sarà di 320 kV o 500 kV. Su entrambe le sponde, sarà predisposto il punto di arrivo del collegamento sottomarino. Inoltre, vi sarà una stazione di conversione DC/AC, per il collegamento con la rete di trasmissione terrestre.

Schema del collegamento che sarà realizzato tra Irlanda e Francia eirgridgroup.com

Lo sviluppo del progetto

Inoltre, Il Celtic Interconnector fa parte dei 25 progetti selezionati come “Electricity Highways” (e-Highway 2050). Questi progetti mirano allo sviluppo della rete elettrica europea del futuro, in vista dello sviluppo di un’economia a basse emissioni di carbonio entro il 2050. Il progetto, nato nel 2009, ha subito una forte accellerazione nel 2015, in vista del referendum britannico. Se tutto dovesse procedere senza problemi, il collegamento dovrebbe entrare in funzione tra il 2025 ed il 2026. In questo video, vengono presentati i vantaggi che si avranno in seguito alla realizzazione del Celtic Interconnector.

Nica Conenna

Laureata magistrale in Ingegneria Elettrica al PoliBa e autrice per #EnergyCuE da settembre 2016. Prima esperienza lavorativa in R&D&I nell'ambito della gestione della rete elettrica. Approfondisco i temi inerenti il sistema elettrico e le tecnologie innovative per incrementarne la flessibilità e la controllabilità. Sono una persona determinata e sempre attenta a tutte le novità!

Recent Posts

Lockdown energetico, cosa potrebbe accadere davvero in Italia

Non è ancora una misura ufficiale, ma il termine lockdown energetico ha cominciato a circolare…

1 settimana ago

Incendio alla Delca Energy di Vicopisano: 2.500 tonnellate di plastica in fiamme, il rogo entra nella fase di spegnimento

Una colonna di fumo nero alta fino a 800 metri, visibile da gran parte della…

2 settimane ago

Hybrid power plants: l’integrazione FER + storage che ridefinisce gli impianti rinnovabili

Nel design degli impianti di generazione rinnovabile, l'integrazione tra fonte primaria e sistema di accumulo…

4 settimane ago

Alghe ingegnerizzate contro le microplastiche: la soluzione che arriva dalla biologia sintetica

Ricercatori dell'Università del Missouri hanno sviluppato un ceppo di alghe geneticamente modificate capaci di catturare…

1 mese ago

40 anni dal disastro di Chernobyl: cosa accadde davvero e cosa dice oggi la scienza sulla sicurezza nucleare

Ricostruzione dettagliata del disastro nucleare di Chernobyl del 26 aprile 1986: difetti del reattore RBMK,…

2 mesi ago

Meno auto, città più fresche: una ricerca ha quantificato il legame tra traffico e temperatura urbana

Uno studio dell'Università di Manchester pubblicato sul Journal of Advances in Modeling Earth Systems ha…

2 mesi ago