Covid-19

“1 KWh per il Paese”: l’iniziativa del GSE

Anche il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha contribuito in un periodo così difficile con la solidarietà a chi combatte il COVID-19. L’iniziativa “1 kWh PER IL PAESE” ha l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno della Protezione Civile. Nella sua prima fase nel mese di Aprile, ha raccolto 528.730 €. A partecipare sono stati 5.900 soggetti. La seconda fase dell’iniziativa, visto il successo della prima, è partita lunedì 11 Maggio 2020.

Come funziona e chi può partecipare all’iniziativa

L’iniziativa è rivolta a tutti gli operatori e i cittadini che beneficiano degli incentivi alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Essi potranno decidere quanti kWh donare. Ma che significa donare un kWh? Ogni kWh donato corrisponde a 10 €. Alla campagna di solidarietà possono partecipare gli operatori e i cittadini che beneficiano degli incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e da fotovoltaico di grande taglia. La procedura per la donazione è la seguente, riportata sul sito dell’iniziativa: accedere all’area clienti, scegliere il tipo di contratto da cui donare e decidere quanti kWh donare. L’importo finale trattenuto dagli incentivi ai fini della donazione, sarà immediatamente calcolato e confrontabile con il saldo disponibile.

Incentivazione delle fonti rinnovabili

Il sistema italiano di promozione e incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili è caratterizzato da una molteplicità di meccanismi che si sono succeduti nel corso degli anni. Il primo schema di supporto alle fonti energetiche rinnovabili (FER) fu lanciato in Italia nel 1992. Tale schema è del tipo FIT (Feed in Tariff), noto anche come CIP6. Di seguito sono elencate alcune forme di incentivazione che si sono succedute negli anni (Fonte GSE).

Con il D.M. del 4 Luglio 2019 si ripropongono i meccanismi di incentivazione per gli impianti che rispettano i requisiti dei D.M. 6 luglio 2012 e D.M. 23 giugno 2016. La novità consiste in un sistema di competizione neutrale dal punto di vista tecnologico. L’incentivazione coinvolge le fonti fotovoltaica, eolica, idroelettrica e gas di depurazione. In particolare, il Decreto individua, in funzione della fonte, della tipologia d’impianto e della categoria d’intervento, quattro differenti gruppi. Per ciascun gruppo sono previsti distinti contingenti di potenza incentivabile, da assegnare con sette successive procedure competitive di registro o asta.

Il D.M. 23 giugno 2016 ha aggiornato i meccanismi introdotti dal D.M. 6 luglio 2012 per l’incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili, diverse da quella fotovoltaica, entrati in esercizio a partire dal 1° gennaio 2013. Gli impianti sono incentivati sulla base dell’energia immessa in rete. Quelli fino a 500 kW con delle TO (Tariffe Onnicomprensive). Quelli oltre tale soglia di potenza con un incentivo pari alla differenza tra una tariffa di riferimento e il prezzo zonale orario dell’energia. A seconda della potenza degli impianti, l’accesso agli incentivi è soggetto all’iscrizione degli impianti a registri o alla partecipazione ad aste competitive, o è diretto.

Incentivazioni non più accessibili

I Certificati Verdi (CV), fino al 2015, sono stati dei titoli riconosciuti in misura proporzionale all’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili e da alcuni impianti cogenerativi.

Le TO rappresentano un sistema di tariffe fisse di ritiro dell’energia elettrica immessa in rete. Il loro valore comprende la quota di incentivazione e quella di valorizzazione dell’energia immessa in rete. Le TO furono regolamentate col D.M. 18 dicembre 2008. Esse si riferivano ad impianti di potenza fino a 1 MW. Oggi, le TO rientrano nei D.M. più recenti anche per impianti più piccoli.

Il Conto Energia (CE) è stato lo schema di incentivazione della tecnologia solare. Esso consisteva in un premio fisso erogato in relazione alla potenza prodotta dell’impianto. A partire dal 2016, gli impianti solari non possono più accedere a questo meccanismo di incentivazione.

Francesca Marasciuolo

Dottoranda in Industria 4.0 al Politecnico di Bari. Mi occupo di Smart Grid, e di come si possano coniugare fonti rinnovabili, mobilità elettrica e sistema elettrico. Autrice di #EnergyCuE da Luglio 2017. Sempre curiosa di nuove soluzioni tecnologiche per la produzione sostenibile di energia elettrica, mai stanca di imparare!

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Francesca Marasciuolo

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